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26 luglio 2013

Fumo assassino in auto: Aldo Ferrara dice basta

Fumo omicida

“Finalmente la titolare del dicastero della Salute, Beatrice Lorenzin, ha preso atto della necessità non procrastinabile di emettere un decreto, che ci auguriamo verrà approvato da Parlamento, circa la restrizione del fumo di sigaretta ed equivalenti in auto”: così esordisce Aldo Ferrara, professore di malattie cardio-polmonari dell’Università di Siena, e direttore dell’associazione Ego-Vai-Q (European Group On Vehicle Air Indoor).

Ma c’è un passo in più da fare. “Ci auguriamo – dice Ferrara – che vengano implementate le motivazioni che sono alla base del decreto Lorenzin. Non è infatti sufficiente tutelare gestanti e bambini. Il danno maggiore del fumo in auto è a carico del conducente che riduce la sua perfomance alla guida per il ridotto apporto di ossigeno trasportato alle cellule in termini di ossiemoglobina”. Significa che il guidatore va un po’ in tilt, si rimbabisce per via del fumo: ci vede peggio e ragiona meno bene che se non fumasse. Un brutto guaio per la sicurezza stradale.

Occhio. Quando si fa riferimento all’inquinamento si pensa a polveri sottili, gas nocivi et altro. Ma il primo inquinante è l’uomo stesso che produce anidride carbonica, gas respiratorio e anche nocivo. Un bambino che dorme in una cameretta di pochi mq produce al termine di una notte almeno 400 litri di anidride carbonica. Se il riferimento è all’auto, basti pensare che se si tengono aperti i finestrini durante il rifornimento, la saturazione dei vapori è tale che occorrono ben 30’ di viaggio per ricambiare l’aria. Inoltre a vettura ermetica la respirazione è viziata dal mancato rinnovo di anidride carbonica prodotta dal guidatore e dai passeggeri. Entro 2 ore la percentuale di CO2 sarà così alta da provocare cefalea. Se poi si fuma, la percentuale di Polveri sottili raggiunge picchi fino a 300 PPm nel breve volgere di 60’. La macchina diventa così una camera a gas irrespirabile e inconciliabile con una buona performance.

di Ezio Notte @ 00:00


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