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6 luglio 2011

Furti d’auto in Italia: un Paese dell’orrore

Furti d'auto: business italiano

Via Ania (Assicurazioni).

1) “È continuata anche nel 2010 la diminuzione in Italia del numero dei furti di autovetture, passando da 130.944 del 2009 a 124.197 (-5,2%). Va notato però che il tasso di diminuzione si è ridotto rispetto ai valori dei due anni precedenti (-13% nel 2008 e -9% nel 2009)”.

2) “La riduzione dei furti si accompagna ormai da tempo con l’analoga diminuzione dei veicoli che vengono poi recuperati dalle Forze dell’ordine. La percentuale dei ritrovamenti scende dal 48,8% del 2009 al 47,3% del 2010, con oltre 65.000 auto di cui si perdono completamente le tracce. Se quindi è divenuto più difficile rubare veicoli anche grazie ai sistemi di antifurto sempre più sofisticati, quelli sottratti vengono poi recuperati con minore frequenza in quanto molte volte vengono trasferiti all’estero oppure sono utilizzati per fornire pezzi di ricambio”.

3) “Nel 2010 ne sono state rubate 3,38 ogni 1.000 autovetture circolanti (nel 2009 erano 3,60). L’analisi dei dati a livello territoriale evidenzia che l’Italia centrale è l’area con la diminuzione più marcata dei furti nel 2010 (-7,1%), seguita dal Nord (-6,3%) dove si registra l’incidenza più bassa di autovetture rubate rispetto a quelle circolanti (2,17‰), mentre molto più limitata è la contrazione di furti registrata nell’Italia Meridionale (-2,6%). Anche le Isole maggiori registrano un significativo decremento dei furti (-6,1%)”.

In un simile Paese degli orrori, chiaro che le polizze contro il furto schizzano alle stelle, con franchigie altissime. E nessuno se le fila.

di Ezio Notte @ 00:01


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