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30 gennaio 2012

Giovanni D’Agata: “Rc auto: false le liberalizzazioni del Decreto”

Il carrozziere indipendente crepa?

Duro attacco di Giovanni D’Agata, dello Sportello dei diritti, al Decreto liberalizzazioni, almeno per quanto riguarda le Rca. Sentiamo.

1) Le Assicurazioni riescono anche a inserirsi nel Decreto liberalizzazioni con una norma che lede il diritto danneggiato a ottenere il risarcimento integrale costringendolo a scegliere tra un riparatore imposto dalla compagnia o un risarcimento decurtato del 30%  nel caso volesse rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia. La conseguenza immediata e devastante dell’approvazione di una norma così ingiusta e infondata sarà la chiusura di migliaia di imprese artigiane non convenzionate con le assicurazioni che, operando in un regime di oligopolio, domineranno incontrastate il mercato della riparazione.

2) Tale infausto scenario, alimentato anche dalla recente e discutibile fusione tra Unipol e Fonsai, era stato ampiamente previsto, durante l’audizione del 29 settembre 2010, dall’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, allora Garante della concorrenza.

3) È  un un grave errore consolidare la procedura di risarcimento diretto che, a cinque anni dalla sua applicazione, ha:

a) favorito l’abbandono delle migliori tecniche per l’accertamento del danno;

b) ridotto la presenza degli ispettorati sul territorio, il ploriferare di frodi e speculazioni,

c) consentito una “cartolarizzazione” dei risarcimenti e la conseguente l’esplosione dei premi delle polizze.

La strada maestra sia, quindi, quella di rendere il danneggiato libero scegliere il percorso per ottenere l’integrale risarcimento. Ed è necessario ancorare, quale riferimento minimo per la liquidazione del danno alla persona, le tabelle di Milano, come riconosciuto dalla Cassazione. In questo, condivido la battaglia di Stefano Mannacio, del Cupsit“.

di Ezio Notte @ 00:01


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. ma in un paese che ha creato Mafia, Camorra, Ndrangheta ecc.ecc. cosa vi aspettavate???? In Italia comandano le Banche, ed oggi con l’aiuto di Monti ancora di più, e le compagnia assicuratrici sono quasi tutte banche, quindi?? La cosa triste è che le compagnie chiedono leggi a loro favore e i nostri governanti le approvano. ormai siamo alla frutta…

    Commento by max — 30 gennaio 2012 @ 17:00

  2. La cosa veramente triste (in risposta all’amico “MAX”) è arrendersi e non lottare..

    Commento by ROBERTO — 31 gennaio 2012 @ 11:15

  3. Come sito creato per salvaguardare l’automobilista, chiedo a chi legge di riflettere su quello che dice questo decreto infame, atto semplicemente a portare ricchezza ad assicurazioni e banche. Questa è una vera e propria dittatura che favorisce i soliti potenti ed eliminerà nel tempo la categoria degli autoriparatori indipendenti che cercano di sopravvivere in un periodo di crisi così evidente.
    La beffa stà nella creazione di un sistema di gestione totale del mercato della riparazione da parte delle compagnie assicuratrici dettando agli autoriparatori tariffe orarie da miseria, materiali ed autoricambi da utilizzare nelle riparazioni a scapito della sicurezza degli automobilisti e dei loro mezzi di trsporto

    Commento by giorgio — 2 febbraio 2012 @ 12:48

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