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8 ottobre 2018

Guardrail: cosa dice Autostrade per l’Italia

Barriere: fondamentali per la sicurezza

Barriere: fondamentali per la sicurezza

Autostrade per l’Italia nel mirino per l’incidente del 2013 ad Acqualonga: quel giorno un pullman precipitò rompendo il guardrail. Secondo il gestore, però, la velocità del bus era tale che la barriera non poteva reggere. In generale, ecco comunque cosa dice la concessionaria in tema di barriere: “Nel 2006 Autostrade per l’Italia, nonostante la normativa vigente non obbligasse i gestori alla riqualifica delle barriere di sicurezza esistenti, ha dato corso a un programma per la riqualifica di circa 900 km di barriere spartitraffico di prima generazione (metalliche a doppia onda), allora in esercizio su alcune tratte, in modo da completare la riqualifica della rete attraverso l’installazione di barriere moderne, validate attraverso crash test, omologate o marcate CE secondo la vigente normativa nazionale ed europea: tale programma è attualmente in fase finale di completamento con l’ultima tratta in A23 (km 60-119)”.

Non solo. Nel 2010, Autostrade per l’Italia ha avviato un programma per le barriere di bordo laterale sulle tratte equipaggiate con barriere a due onde di primo impianto, progettate con metodi tradizionali e non verificate con prove d’urto in scala reale.

Il gestore inoltre è continuamente impegnata a garantire la massima sicurezza per i clienti. Per raggiungere questo obiettivo, Autostrade per l’Italia investe continuamente nello sviluppo e nella certificazione di nuovi dispositivi, barriere di sicurezza o assorbitori d’urto, “omologati” o marcati CE secondo la normativa nazionale ed europea.

Gli investimenti in ricerca hanno portato Autostrade per l’Italia a progettare e certificare dispositivi innovativi, con integrazione delle funzioni di sicurezza e di antirumore (“integautos”), da utilizzare nei punti in cui gli spazi disponibili non consentono installazioni separate.

di Ezio Notte @ 12:40


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