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28 dicembre 2011

Guida accompagnata: il 17enne Alessandro mi contesta. La mia replica

Auto a 17 anni: guai per i genitori

Ho scritto un post sull’assurda norma che consente al 17enne di guidare. È una regola infernale. Un lettore, il neo17enne Alessandro (che ringrazio), mi contesta. Lo leggete quaggiù in corsivo; poi io replico in neretto.

Ciao Ezio Notte, non sono per nulla d’accordo con ciò che hai scritto nel tuo articolo, e ti rispondo punto per punto:

1) Il costo per il conseguimento della patente A1 è inferiore ai 50 euro, cifra che credo ogni tipo di famiglia sia in grado, seppur con qualche sacrificio, di racimolare.

2) Per quanto riguarda la macchina, se hai intenzione di regalargliene una della potenza adatta a 18 anni, o di fargli usare la tua, non credo che un anno di meno cambi molto. Per quanto riguarda l’età credo sia tutta una questione di maturità del ragazzo e dei genitori che gli affidano il mezzo. Non è poi così difficile trovare ragazzi diciassettenni più maturi dei neodiciottenni alla guida. Se poi tuo figlio è uno scapestrato, e tu genitore nonostante tutto gli consenti di usare un automezzo a 17 anni, be’, se fa un incidente, fesso tu che glielo hai concesso.

3) Sia che consegui la patente a 17 anni sia che la consegui a 18, sono obbligatorie un minimo di 10 ore di guida presso un’autoscuola autorizzata, al limite posso capire un costo maggiore di 20/30 euro per qualche versamento in più da effettuare, cifra che però credo sia ininfluente rispetto a quella totale che va pagata.

4) La burocrazia non è affatto da manicomio, ci sono cose ben più complicate, e se il ragazzo è maturo a sufficienza per guidare un automezzo credo debba andare autonomamente a informarsi sulle procedure da seguire per conseguire la patente a 17 anni (cosa che va a suo esclusivo vantaggio).

5) Mi pare abbastanza ovvio, la legge parla chiaro. Chi non ha la patente può portare con sé solo colui che lo sorveglia durante la guida. L’unica cosa che cambia rispetto al “classico” foglio rosa è che possono fungere da accompagnatori solo tre persone che devono possedere tutti i requisiti da te indicati ed essere stati precedentemente segnalati alla Motorizzazione civile.

Concludendo, sinceramente non vedo tutte queste “rotture di scatole” e i costi esorbitanti denunciati da te nel tuo articolo, e credo che qualsiasi “italiano medio”, che si sarebbe potuto permettere di far guidare il proprio figlio a 18 anni, sia in grado di anticipare ciò di qualche mese.

La mia replica.

1) Per conseguire la patente A1 occorrono ben più di 50 euro; con 50 euro ti paghi solo il certificato anamnestico che deve rilasciarti il tuo medico di fiducia. È solo l’inizio, poi arrivano i dolori.

2) Un anno di ossigeno oggi vuol dire tanto. Tutto. Specie se parliamo di un bene di lusso per famiglie ricche, come l’auto.

3) Le ore di guida obbligatorie a 18 anni per conseguire la patente B non sono ancora entrate in vigore. Quindi, il guaio è solo per i 17enni.

4) La burocrazia è da manicomio criminale. Per il resto, hai ragione: c’è di peggio in Italia.

5) Lo so che è chiaro. È una legge chiaramente da impazzire.

Concludendo, sono stato fin troppo leggero: ci sono parecchie rotture si scatole, in un periodo storico in cui il padre di famiglia è in gravissima difficoltà.

di Ezio Notte @ 00:01


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