OmniAuto.it

22 aprile 2009

Guida in stato d’ebbrezza: quello che i tg dimenticano

Uno degli articoli del Codice della strada che più interessa gli automobilisti è il 186, quello che riguarda la guida in stato d’ebbrezza. Il motivo è presto detto: c’è il timore che un aperitivo o un bicchierino a cena possano mettere a repentaglio portafoglio, patente e perfino l’auto, in seguito a un controllo delle Forze dell’ordine. Una paura in parte legittima, spesso alimentata dalle sparate dei tg, che per urlare la notizia raccontano di sanzioni salatissime e macchine confiscate a tutti i guidatori pizzicati oltre la fatidica soglia del mezzo grammo di alcol per litro di sangue. Allora, per sgombrare il campo dagli equivoci, Automobilista.it vi riassume i tre punti principali della legge attuale, in attesa che le nuove regole sull’alcol entrino in vigore.

1) Il limite è di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue, per tutti. Se viene accertato un tasso superiore a 0,5 grammi e non superiore a 0,8 grammi, scattano l’ammenda di 500 euro, la sospensione della licenza di guida da tre a sei mesi, il taglio di 10 punti-patente.

2) Se il tasso è superiore a 0,8 ma non a 1,5 grammi, sono previsti: 800 euro, arresto fino a sei mesi, sospensione della licenza di guida da sei mesi a un anno, sottrazione di 10 punti-patente.

3) Con tasso superiore a 1,5 grammi: 1.500 euro, arresto da tre mesi a un anno, sospensione della licenza di guida da uno a due anni, decurtazione di 10 punti-patente. La licenza stessa è revocata in caso di recidiva nel biennio. C’è anche la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che l’auto appartenga ad altri.

Vogliamo inoltre mettervi in guardia da un altro pericolo che corre chi guida in stato d’ebbrezza, e che non viene mai evidenziato dai tg: se un guidatore provoca un incidente con danni di un certo rilievo (specialmente in caso di gravi lesioni fisiche), la Compagnia di sicuro risarcisce le altre persone coinvolte nel sinistro, ma poi ha il pieno diritto di farsi dare il rimborso da chi ha causato l’incidente stesso. In poche parole, l’Assicurazione può esercitare l’azione di rivalsa. Sì, l’alcol può davvero rovinare sia chi subisce le lesioni sia il guidatore “brillo”: importi di decine di migliaia di euro si raggiungono in un batter d’occhio.

di Ezio Notte @ 11:28


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