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16 giugno 2013

Harley-Davidson? Cautela: difficile guidarle in Italia

Harley? Piano in Italia...

Sei negli States: strade immense, spazio, aria, pochi veicoli in rapporto ai metri quadrati a disposizione. Harley-Davidson? Può guidarle anche chi non è un fenomeno. Ma in Italia le cose cambiano. Infatti, erano da poco passate le 13 quando un motociclista inglese alla guida della sua Harley-Davidson imboccava la Galleria “Rivarolo II” al chilometro 0 della A12. Lì la carreggiata si restringe in una corsia a causa della stretta curva a sinistra che immette i veicoli sulla A7, verso Genova Ovest. Perdendo il controllo della moto proprio in quel tratto, dove vige un limite di 60 km/h, l’inglese rovinava a terra urtando il muro di destra della galleria: incidente senza gravi conseguenze infatti lo stesso si rialzava ed iniziava a controllare i danni.

Sul posto ovviamente giungeva una pattuglia della Polizia stradale per espletare i rilievi di rito e, posizionandosi a destra sulla parte zebrata della carreggiata, veniva coadiuvata da due furgoni della Società Autostrade per l’Italia che si mettevano a monte segnalando l’accaduto a chi sopraggiungeva.

A.L. del 1967 e R.N.R.A.S. del 1957 sono due cittadini di Amman (Giordania) che a bordo di due Harley con targa francese stavano tornando oltralpe viaggiando affiancati sulla medesima corsia. Evidentemente i due non si avvedevano delle segnalazioni in atto tanto che all’interno della galleria teatro del precedente incidente A.L. perdeva il controllo verso destra ed andava a urtare l’auto della Polizia Stradale impegnata nei rilievi, mentre il suo compagno di viaggio R.N.R.A.S. rovinava a terra perdendo addirittura il casco.

Se per il primo le ferite riportate erano lievi, il secondo lasciava la galleria a bordo di un’autoambulanza in codice rosso per raggiungere l’ospedale Galliera dove è tuttora in prognosi riservata.

Sull’auto della Stradale non c’era nessuno in quanto gli agenti, come detto, erano impegnati nel rilievo del sinistro precedente, mentre l’autostrada, in quel tratto, veniva chiusa fino alle 16:00.

Già per le moto “normali” serve perizia; figuriamoci con le Harley in Italia: cautela.

di Ezio Notte @ 18:35


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