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2 settembre 2010

I pedaggi bloccati, Repubblica.it e il Consiglio di Stato che fa le precisazioni

I misteri dei quotidiani italiani

1) Con la Legge 122 del 30 luglio 2010 (che converte un Decreto del 31 maggio), scatta il pedaggiamento forfettario di alcuni tratti della rete autostradale dell’Anas.

2) Una cinquantina di Province, fra cui quella di Roma, si oppone al rincaro dei pedaggi, e si rivolge al Tar del Lazio e al Tar del Piemonte: rincaro sospeso. Il 4 agosto, in tutta Italia, l’Anas ottempera alla decisione di sospendere l’esazione.

3) Però si va “in secondo grado” (perché il Governo non ci sta), dal Consiglio di Stato. Che il 1° settembre conferma la sospensione dei pedaggi nella Provincia di Roma e nelle altre 50 che si erano opposte.

4) A questo punto, l’Anas emette un comunicato: rincari dei pedaggi già sospesi in tutta Italia, non solo nella Provincia di Roma e nelle altre 50 che si erano opposte.

Tuttavia Repubblica.it, come vedete dal riquadro, in homepage (ore 18 circa del 1° settembre 2010) sostiene che il Consiglio di Stato ha fatto una precisazione: avrebbe detto che lo stop al rincaro dei pedaggi avviene in tutta Italia. A noi di Automobilista.it non risulta: in realtà, secondo noi è l’Anas che ha precisato. Non il Consiglio di Stato. Ma come potrebbe il Consiglio di Stato precisare una propria sentenza? A beneficio di chi, poi, dei giornalisti?

D’altronde, Repubblica.it una volta voleva far guidare l’auto ai 16enni (guardacaso al massimo si è scesi a 17 anni); e un’altra esaltava la chiave computer come valido antifurto: mah…

di Ezio Notte @ 00:01


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] Quindi, occhio alle mezze bufale. […]

    Pingback by Punti-patente: ecco cosa ha detto il Tar della Campania. Occhio alle mezze bufale | Automobilista.it — 16 settembre 2010 @ 00:02

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