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27 luglio 2012

I preventivi Rca sono tre. Il delirio è uno ma vale per mille

Delirio tre preventivi

Tiene banco la questione tre preventivi Rca. I broker non nascondono le loro preoccupazioni dopo aver letto lo schema di Regolamento Isvap, sottoposto a pubblica consultazione, che impone agli intermediari assicurativi di consegnare ai clienti tre preventivi Rc auto di Compagnie appartenenti a Gruppi diversi prima di sottoscrivere o rinnovare una polizza.

Così disegnato, il Regolamento – secondo l’Aiba, l’Associazione italiana dei broker di assicurazione e riassicurazione – non porta alcun beneficio ai consumatori, non favorisce la concorrenza e tantomeno la riduzione delle tariffe, ma rischia di produrre solo un aggravio di burocrazia e di costi a carico dagli intermediari, che sarebbero così tenuti a consegnare al cliente:

3 preventivi utilizzando i siti web delle compagnie o il preventivatore Isvap (Tuopreventivatore);

3 note informative di altrettante compagnie appartenenti a Gruppi diversi;

far firmare al cliente una dichiarazione che attesti di aver ricevuto il materiale con indicazione delle imprese monitorate.

L’Aiba ha ragione: è il delirio.

Si tratta di una misura inefficace che secondo i broker non produrrà effetti benefici sul mercato, dal momento che non viene assicurata una effettiva comparazione delle condizioni contrattuali. Per essere in regola all’intermediario basterà mostrare altri due preventivi di compagnie concorrenti meno convenienti del suo.

I broker non vogliono sottrarsi alla regolamentazione, ma richiedono procedure coerenti agli obiettivi (informare in modo esauriente, corretto e trasparente) per fornire un effettivo valore aggiunto ai clienti.

Secondo i broker, poi, i preventivatori indicati dall’Isvap non rispondono ai requisiti della norma perché non comparano le condizioni contrattuali (esclusioni, rivalse, copertura con guida esclusiva, presenza di periodi di comporto) e non sono tecnicamente strutturati per consultazioni professionali di tipo massivo. Vero: la Rca è materia troppo complessa e delicata, e non la si può semplificare con norme boomerang.

Lo stesso Tuopreventivatore dell’Isvap non risponde alle esigenze perché non strutturato per fornire risposte in pochi secondi ad un grandissimo numero di interrogazioni: sono ipotizzabili  200.000 richieste al giorno da parte di  30.000 intermediari professionali (più eventuali collaboratori). Andrà in tilt quel sito?

Inoltre i preventivatori online sono impostati in modo da evitare consultazioni ripetute, con conseguenti blocchi degli indirizzi IP. Per realizzare quanto indicato dall’Isvao, occorrerebbero  45 minuti con Tuopreventivatore, tempo stimato in assenza di blocchi per eccesso di consultazioni, che pure si sono verificati nei giorni immediatamente successivi alla promulgazione del Decreto legge poi convertito in norma primaria.

Per consentire una comparazione trasparente ed esaustiva, gli intermediari dovrebbero poter accedere via Web ai singoli preventivatori che presentino una strutturazione standard sulla scorta di requisiti logici relativi all’offerta economica e alle caratteristiche contrattuali per la individuazione di almeno altre due offerte economiche più vantaggiose rispetto a quella del distributore.

L’Aiba suggerisce l’attivazione di un processo di standardizzazione dei preventivatori Web con particolare riferimento a: parametri strutturali di tariffa e contrattuali;  caratteristiche tecniche dei siti; livelli di servizio degli output (numero di accessi multipli garantiti, tempi di risposta, tecnicalità di accesso).

Chissà se chi ha scritto quella norma dei tre preventivi è ancora così convinto di aver fatto bene…

di Ezio Notte @ 00:09


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