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2 ottobre 2009

I punti benzina non invecchiano. La tecnologia in premio, sì

Obsolescenza tecnologica: attenzione

Obsolescenza tecnologica: attenzione

Fai il pieno, dai la carta (una specie di bancomat con microchip) al benzinaio, lui carica i punti in un’apposita macchinetta elettronica e tu ti avvicini al tuo agognato premio. È il percorso di tantissimi automobilisti, attratti dalle meraviglie tecnologiche messe in palio dalle Compagnie petrolifere.

Ormai è una guerra di marketing, che i Petrolieri combattono a forza di cellulari, tv al plasma, lettori musicali. La tecnologia viene messa davanti al naso del consumatore, per attirarlo e “rubarlo” ad altre Società petrolifere. Ma vorremmo farvi riflettere sulla convenienza di quella tecnologia.

a) Le Compagnie non regalano un bel niente. Devi spendere l’impossibile per ottenere il punteggio necessario e quindi chiedere il premio. E poi a loro un oggettino, comprato all’ingrosso, costa molto meno che a te se lo acquisti in un centro commerciale.

b) Se inizi a raccogliere punti a gennaio e la promozione scade a dicembre, magari raggiungi i punti necessari proprio alla fine dell’anno. Però, dopo 12 mesi, la tecnologia sarà invecchiata. Tutti i dispositivi sono soggetti a vertiginosa obsolescenza tecnologica.

c) Hai diritto a “soldiin carburante, dell’identico importo del valore del premio. Ve lo consigliamo. Molto meglio spendere meno per il pieno piuttosto che portarsi a casa una tecnologia ormai vetusta. Anche perché, spesso, occorre aggiungere un contributo in denaro: l’alternativa è raccogliere un numero ancora più elevato di punti.

foto flickr.com/photos/adulau

di Ezio Notte @ 00:29


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