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9 novembre 2012

Il classico titolo per gli incidenti stradali? Dentro ci sono le stragi del sabato sera con i giovani che muoiono

Incidenti: la verità

I quotidiani italiani online soffrono di appiattimento dei contenuti. Spesso ci si copia a vicenda, alimentando fesserie e bufale. I primi a farlo sono certi quotidiani che mirano solo ai numeri, ai visitatori: così piazzano decine di donne un bel po’ biotte in homepage. Tanto vale visitare un sanissimo portale di filmati porno: si fa prima, costa meno, le visualizzazioni sono più rapide. È la legge della pubblicità: gl’inserzionisti mettono il soldo nel piatto solo se vedono grandi numeri. E i grandi numeri online in Italia li fai solo con il trash, con un tre quarti di pornazzo semi nascosto, per guardoni che hanno difficoltà ad avvicinarsi a una donna. Questo è oggi Internet nel nostro Paese, dove il più recente arrivo, un blog che pareva dovesse spaccare il mondo con la qualità, dopo qualche ora sul Web nostrano ha capito cosa si deve fare. In fatto di appiattimento, uno riguarda gli incidenti stradali: i soliti quotidiani parlano di stragi del sabato sera con i giovani che muoiono, con relativi titoli. Ma è proprio così?

In realtà, il 76% dei conducenti morti sulle strade italiane ha più di 30 anni. I dati emergono da un’indagine del portale SicurAUTO.it che ha analizzato i recenti numeri Aci-Istat sugli incidenti stradali. Se si fossero attivate campagne mirate anche sugli over 30, avremmo raggiunto l’obiettivo UE 2010. Questo perché, secondo il sito, nel nostro Paese è mediaticamente e politicamente più fruttuoso puntare il dito contro i giovani, l’alcol e le famose stragi del sabato sera, invece di applicare concreti provvedimenti a favore dell’educazione stradale trasversale: i conducenti under 30 deceduti nel 2011 rappresentano il 24,3% del totale. Un dato che di certo non cancella l’elevato rischio legato ai giovani, ma che apre a una profonda riflessione sulle logiche sino adesso adottate.

Dov’è il cuore del problema? Oggi, con la scusa dei giovani sballati e ubriachi, si finanziano mega progetti di educazione stradale che, nella migliore delle ipotesi, raggiungono risultati mediocri a fronte di finanziamenti pubblici ingenti. Il tutto con il beneplacito della politica e dei principali soggetti che dovrebbero occuparsi realmente della sicurezza stradale in Italia.

Ed è pure – aggiungiamo noi – un bell’assist per le Compagnie. Le quali non vedono l’ora di alzare le tariffe Rca dei giovani, con la scusa dei ragazzi che non sanno guidare, si feriscono negli incidenti, o vanno al Creatore.

di Ezio Notte @ 22:11


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