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15 giugno 2010

Il rimbambimento estivo consentirà di ripristinare l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto?

Estate: il momento giusto per leggi strane

Estate: il momento giusto per leggi strane

L’estate è il periodo giusto per piazzare colpi mancini, dal punto di vista politico ed economico. Se hai una tassa da inventare, devi farlo a giugno-luglio, quando gli italiani sono presi a organizzare le vacanze e a trastullarsi con il Mondiale di calcio. Temiamo qualcosa di analogo per l’indennizzo diretto. Subodoriamo il desiderio, da parte di diversi politici, di ripristinare con una nuova legge l’obbligatorietà di quella procedura. Ma i conti non ci tornano, per tre motivi.

a) La Corte costituzionale ha affermato che l’indennizzo diretto è facoltativo. Non ci piace che adesso si voglia aggirare, con il ribaltamento delle norme, quanto affermato dai giudici.

b) Con l’indennizzo diretto le tariffe Rca sono aumentate e le frodi paiono cresciute. Di qui i continui pianti greci delle Assicurazioni, che giustificano gli aumenti tariffari con il caro-riparazioni, con i risarcimenti delle lesioni fisiche e con le truffe, soprattutto al Sud Italia. Perché rendere obbligatoria una procedura che ci fa del male tutti i giorni?

c) Ci sono ben altri settori da migliorare. In primis, andrebbe fatta massima chiarezza sui diritti dell’automobilista di rivolgersi a un esperto in infortunistica stradale in caso di incidente. Quanti assicurati sanno come comportarsi?

Noi vigileremo. Saremo i vostri cani da guardia su quanto accadrà in questa torrida estate nel settore assicurativo.

foto flickr.com/photos/pilax

di Ezio Notte @ 00:01


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