OmniAuto.it

13 aprile 2010

Il Tutor anche sulle strade statali Romea, Aurelia e Domiziana. Poi magari su tutta la rete stradale. E noi che ingenuamente pensavamo alle buche nell’asfalto…

Nessuno resiste al fascino del Tutor!

Nessuno resiste al fascino del Tutor!

Via wikipedia, a proposito della strada statale Romea: “Secondo un rilevamento statistico promosso nel 2006 dall’Aci in collaborazione con l’Istat, la SS 309 [la Romea, appunto] è la strada più pericolosa d’Italia”. Un’invenzione di un blogger? No, lo dicono i “parametri numero di incidenti stradali per chilometro (1,7) e numero di morti per incidente (10%). Mentre nel tratto romagnolo il manto stradale ha subito un notevole miglioramento con recenti lavori di riasfaltatura, nel tratto veneto, e in particolare nei comuni di Chioggia e Rosolina, versa in condizioni pessime”.

Orbene, che si fa sulla Romea (ma anche sull’Aurelia e sulla Domiziana)? Si migliorano le condizioni dell’asfalto? Non solo. Vengono investiti soldi per modernizzare le infrastrutture? Non solo. Evviva, arriva il Tutor! Non vedevamo l’ora che il Grande Fratello piazzasse le sue pupille anche qui, visto che già ci osserva amorevolmente in autostrada.

Infatti, a breve, l’Anas installerà i Tutor su quelle tre tratte: è stato aggiudicato in via provvisoria alla Società Autostrade per l’Italia l’appalto per la sperimentazione di un sistema di rilevazione della velocità media, adeguato alla diversa conformazione delle strade statali rispetto alle autostrade, e inquadrato all’interno di un più ampio piano di sicurezza che coinvolga attivamente anche gli utenti.

La gara, aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, prevede la realizzazione e la messa in opera di un sistema per l’acquisizione e la gestione dei dati relativi alla velocità media dei veicoli lungo la strada statale 309 Romea, dal km 1,600 al km 8,600, la strada statale 1 Aurelia, dal km 92 al km 104,800, e la strada statale 7 Quater Domiziana, tra il km 43,750 e il km 54,380.

Occhio: “L’estensione a tutta la rete stradale del Tutor – ha detto il presidente Anas Pietro Ciucci – sarà programmata successivamente sulla base dei risultati della sperimentazione stessa”. Altro che invasione degli ultracorpi.

Chi ingenuamente (come noi di Automobilista.it) pensava a risolvere tutti i problemi con il semplice miglioramento della qualità delle strade (vedi buche e guardrail) è stato colpito e affondato.

Ah, noi restiamo sempre in attesa di sapere quanti soldi incassa lo Stato grazie alle multe date col Tutor in autostrada…

di Ezio Notte @ 00:01


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  1. […] apparsi sulla stampa, riguardanti l’utilizzo dei diserbanti lungo le arterie di competenza, l’Anas ha precisato in una nota che la manutenzione del verde e la pulizia delle pertinenze lungo le […]

    Pingback by Anas, i diserbanti saranno pure in regola. Ma noi preferiremmo non respirarli | Automobilista.it — 24 aprile 2010 @ 21:33

  2. […] e enti locali, riguardanti l’utilizzo dei diserbanti lungo le arterie di competenza, l’Anas ha precisato in una nota che la manutenzione del verde e la pulizia delle pertinenze lungo le […]

    Pingback by RISCHIO DISERBANTI « Amici della Terra Orvieto — 27 maggio 2010 @ 22:36

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