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4 luglio 2010

Il Tutor che becca i distratti in auto. Prima o poi entrerà nelle nostre camere da letto

Ci mancava solo il Tutor anti-distrazione

Ci mancava solo il Tutor anti-distrazione

Dal Messaggero cartaceo del 1° luglio 2010: “La Polstrada sta studiando il modo di impiantare sui Tutor un apparecchio in grado di documentare se un guidatore è distratto”. Quindi, il mitico Tutor, il sistema che permette di rilevare la velocità media dei veicoli, potrebbe essere utilizzato anche per immortalare i distratti alla guida (come quelli che stanno al volante col telefonino in mano). Obiettivo, far calare gli incidenti. Fra l’altro, con lo stesso Tutor, il tasso di mortalità è calato del 51%, quello d’incidentalità con feriti del 27%, e quello d’incidentalità del 19%. Quindi l’apparecchio potrebbe migliorare quei numeri.

Però, per quanto riguarda un possibile uso del Tutor contro la distrazione, non vanno sottovalutati tre aspetti.

a) Preferiamo sempre il controllo della Polstrada sul campo, piuttosto che una fredda pupilla elettronica. Fra un distratto che si fa carezzare dall’amante a 120 km/h con l’autostrada deserta, e un tossico pieno di coca che guida da solo in modo aggressivo e pericoloso, senza tuttavia risultare distratto all’occhio del Tutor, c’è una bella differenza, che alla telecamera sfugge: sono la Polstrada può intuire e fermare il drogato.

b) La vita dell’automobilista ha sempre meno privacy. Autovelox, T-Red, Tutor, Ecopass, Street Control per la seconda fila a Milano. In futuro, magari, il Tutor anti-distrazione. Per prevenire gli incidenti, basterebbe incrementare il numero di pattuglie sulle autostrade.

c) Prima si dà la possibilità alle Case automobilistiche di introdurre in macchina qualsiasi diavoleria tecnologica (con schermi super raffinati), e poi si pretende che il guidatore non si distragga mai. È un controsenso.

Non vorremmo che si stesse esagerando: il Tutor finirà per controllare anche quello che facciamo e diciamo in camera da letto?

di Ezio Notte @ 22:40


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