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19 settembre 2012

Il Tutor e la stagione delle piogge: caos

Incubo 110 km/h

Comincia la stagione delle piogge, e con essa gli automobilisti ammattiscono in autostrada. Si sa infatti che il limite di velocità si abbassa da 130 a 110 km/h. Già, ma il Tutor come si regola? In teoria, quando piove, multa chi supera i 110. Il problema è: se piove sotto il primo portale che fa il primo controllo, ma non piove sotto il secondo portale, quale limite vale? E poi: se il primo portale ti indica che il limite è di 110 (compaiono tre cartelli luminosi bordati di rosso, i classici segnali dei limiti di velocità), e invece non sta piovendo, che limite vale? Se poi tu vai a 130, col portale che ti dice 110 pur non piovendo (il sistema non s’aggiorna rapidamente), ti arriva la multa a casa?

Alla base di tutto questo, c’è la contestazione differita: il verbale che ti viene recapitato. Come fai a dimostrare che tu andavi a 130 perché non pioveva? Quale bollettino meteo ti potrà mai aiutare a individuare un tratto preciso d’autostrada in un preciso istante?

La triste verità è che siamo vittime di questi Grandi Fratelli ossessivi. Fra l’altro, c’è la massima attenzione a far viaggiare a 110 con la pioggia, ma ci si dimentica che il Codice della strada consente, proprio dove vige il Tutor, di elevare il limite a 150. I gestori delle autostrade però non ci sentono da quest’orecchio: più velocità può equivalere a qualche incidente in più, che costringerebbe a rivedere i pedaggi al ribasso, in funzione della “contratto” che lega le concessionarie allo Stato, padrone delle autostrade. È un modo antiquato di concepire la sicurezza stradale: basterebbe sanzionare chi non rispetta la distanza di sicurezza o chi compie manovre pericolose – come fanno in Germania – per ridurre i sinistri. E invece si dà la caccia a chi va a 136 km/h su un tratto deserto…

di Ezio Notte @ 22:54


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