OmniAuto.it

4 dicembre 2011

Il Tutor rimbambisce così tanto da oscurare la distanza di sicurezza

Sta' lontano dal sedere: pericolo di morte

In autostrada, troviamo spesso la scritta “Rispettate la distanza di sicurezza”. Però non ti dicono come fare a rispettarla.

Risposta: lo spazio fra il mio muso e il sedere di chi sta innanzi dev’essere tale da garantire l’arresto tempestivo da evitare collisioni.

Sì, e come faccio a capire che distanza tenere? Solo basandomi sulla velocità? Neanche per idea. Devo considerare lo spazio di frenata. Ma questo dipende da centomila fattori: tipo di freni dell’auto, qualità dell’asfalto, usura delle gomme, eventuale presenza di pioggia, età del conducente, livello di attenzione, condizioni psicofisiche momentanee.

Fin qui, la teoria. Ma tu sai, nelle ore di maggior traffico in autostrada, quante auto si contano? Migliaia. Diciamo 4.000 nelle due corsie. E allora: come fai a rispettare la distanza di sicurezza? Non lo fai. Se ci provi, ci sarà continuamente qualcuno che si infila nel mezzo fra il tuo muso e il sedere di chi ti precede.

Ma perché nessuno parla di distanza di sicurezza, degli incidenti terrificanti che provoca, dei feriti, dei colpi di frusta, dei morti? Semplice: la distanza di sicurezza rompe un bel po’ le uova nel paniere. Non porta soldi. Lo Stato incassa denaro col Tutor in autostrada: tutto si concentra sulla velocità, ci si basa solo su quello. La vita in auto è “regolare la velocità”. Un tizio tampona un altro: perché? Ah, colpa della velocità. Silenzio assoluto sulla distanza di sicurezza.

Il Tutor rimbambisce, mette la sordina, stordisce. A tal punto da far dimenticare la distanza di sicurezza. E quando il Tutor la smette di dimezzare i morti (vedi qui i decessi in autostrada cresciuti nel 2010), sui mass media, il silenzio di tomba.

C’è poi la questione responsabilità in caso di incidenti in autostrada. Se lì è impossibile rispettare la distanza di sicurezza, per il traffico o perché – se lo fai – un Tir potrebbe schiacciarti la testa, di chi è la colpa? Un po’ di chi guida. Ma un po’ anche del gestore della strada. Non vi pare?

O siete tutti così rincoglioniti dal Tutor e dalla velocità per non capire che, pagando un servizio (il pedaggio), devi ottenere un corrispettivo? Cioè un viaggio in sicuro.

Va’ in Germania. Azzardati a non rispettare la distanza di sicurezza: la Polizia non scherza e ti appioppa una multa. Eppure si corre, senza limiti su buona parte delle autostrade teutoniche, e si muore di meno. Ma tu guarda…

Nella nevicata di dicembre 2010, quando restarono incastrati in autostrada migliaia di poveretti, il gestore venne unanimemente ritenuto responsabile: aveva fatto entrare troppi veicoli. Allo stesso modo, se in autostrada si soffoca, e non si può rispettare la distanza di sicurezza, si dovrebbe fermare l’afflusso di veicoli. Eh, lo so, così il gestore perde i soldi dei pedaggi… E magari il Tutor non dà più così tante multe: diminuiscono percentualmente le probabilità che le vetture sforino i 130 km/h: drammaticamente, andrebbe a perderci pure lo Stato

di Ezio Notte @ 13:39


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.