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7 novembre 2013

Il Tutor Sicve sta morendo. Ma i quotidiani copiaincollano l’indagine Aci-Istat senza dire la verità

Tutor, bel business...

Fonte Aci-Istat: nel 2012, si sono registrati in Italia 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone. I morti (entro il 30° giorno) sono stati 3.653, i feriti 264.716. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012, la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653.

Leggiamo il massaggio alla schiena con olio che l’indagine Aci-Istat fa al Tutor Sicve, lo strumento che rileva soprattutto la velocità media. Un massaggio che finisce dritto dritto sulla schiena di Autostrade per l’Italia, che usa il Tutor: “Nel 2012 si osserva una riduzione, rispetto al 2011, del numero di incidenti con lesioni a persone, morti e feriti su tutti gli ambiti stradali. Tale diminuzione è più accentuata sulle autostrade, dove si registra un calo del numero degli incidenti con lesioni del 14,6%, dei morti del 2,4% e dei feriti del 14,4%. Va segnalato che il calo dell’incidentalità sulla rete autostradale è iniziata nel 2008, ha raggiunto un picco nel 2009 (con una flessione del numero di morti del 22,6% rispetto all’anno precedente), ha subìto una battuta d’arresto tra il 2009 e il 2010, per poi proseguire fino al 2012. Si tratta di un importante risultato ottenuto soprattutto a seguito dell’implementazione del sistema Tutor di controllo elettronico sulla velocità media, introdotto nel 2006 e diffusosi progressivamente su un numero sempre crescente di tratte autostradali”.

Ottimo. Che bel massaggio. Peccato che l’indagine Aci-Istat, ma guarda un po’ che sbadati, si dimentichi di dire una cosuccia in riferimento al Tutor: “Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove l’indice di mortalità raggiunge il livello di 4,94 decessi ogni 100 incidenti. Sulle strade urbane si registrano 1,10 morti ogni 100 incidenti, sulle autostrade 3,51. Rispetto al 2011, l’indice di mortalità risulta in aumento per strade extraurbane e autostrade (era pari rispettivamente a 4,73 e 3,07), rimane invece stabile per le strade urbane”.

Capito? L’indice di mortalità sale in autostrada. Ma questo i quotidiani copiaincollosi non hanno il tempo di dirlo.

Io invece su questo blog campagnolo (scritto da maledetto bastardo di blogger contadino), scrivo la verità:

1) L’indice di mortalità sale in autostrada e sulle extraurbane.

2) Nel 2012, l’indice di mortalità in autostrada e sulle extraurbane è stato doppio rispetto alla media nazionale.

3) Nel 2012, l’indice di mortalità  in autostrada e sulle extraurbane è stato arriva al triplo considerando le vittime sul totale delle persone coinvolte in incidenti.

4) Su autostrade e sulle extraurbane la mortalità  in autostrada e sulle extraurbane è salita terribilmente rispetto al 2011.

5) C’è crisi, si va meno in auto, si va più piano per consumare meno, eppure l’indice di mortalità sale in autostrada.

6) Mi spiace: il Tutor sta morendo. Lo dicono i numeri, non io.

Per info su multe e ricorsi Tutor e Vergilius; per cartelle esattoriali: ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 11:25


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