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2 luglio 2013

Imposte di bollo: pagare subito, senza respiro

Governo Letta: son dolori per chi ha un'auto

Dal 26 giugno 2013, le imposte fisse di bollo dovute sugli atti alla pubblica amministrazione o su ricevute e altri atti privati “ovunque ricorrano” sono state rispettivamente aumentate da euro 14,62 a euro 16,00; e da euro 1,81 a euro 2,00.

È quanto disposto dal comma 3, dell’articolo 7-bis della legge 24 giugno 2013, n. 71, di conversione in legge del D.L. 26 aprile 2013, n. 43, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2013 e in vigore dalla stessa data. Si tratta di una norma inserita nella fase finale di conversione in legge del citato D.L. 43/2013, in un articolo che tratta del rifinanziamento della ricostruzione privata nei comuni interessati dal sisma in Abruzzo.

La norma ha effetto immediato e quindi sarà necessario integrare i versamenti postali dei vecchi importi del bollo con le integrazioni necessarie: “A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le misure dell’imposta fissa di bollo attualmente stabilite in euro 1,81 e in euro 14,62, ovunque ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in euro 2,00 e in euro 16,00″.

Capito? Pagare. E subito.

Mi piacerebbe tanto che il decreto non venisse convertito in legge: i soldi chi me li ridà? E quando? Subito? Nessuna ipocrisia: se si vuole aiutare i terremotati, si riduce drasticamente il numero dei politici a livello centrale e locale, e si taglia in modo netto il loro stipendio. Troppo facile mettere le mani in tasca a chi ha un’auto…

di Ezio Notte @ 00:00


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