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22 ottobre 2012

In piazza contro i tagli ai risarcimenti

No alle leggi ingiuste

Scendono in piazza un po’ per tutti. A Roma, in piazza San Silverstro, il 10 novembre 2012, alle 10.30. Perché, al di là della teoria, un domani a qualsiasi cittadino potrebbe capitare di imbattersi in un’Assicurazione che vuole pagarti la metà di quanto ti spetta. Cosa bolle in pentola? Il Cupsit (Patrocinatori stragiudiziali) e l’Associazione vittime della strada protestano contro il Governo, che vuole introdurre una tabella unica per i gravi incidenti stradali: in sostanza, con questa tabella, i rimborsi diverrebbero della metà rispetto alle Tabelle milanesi, peraltro raccomandate dalla Cassazione.

Il Cupsit di Stefano Mannacio ci va giù deciso: “Al Governo e alle Assicurazioni non importa nulla se le famiglie hanno perso i loro cari”. Né “se ci sono persone invalide che non avranno adeguato sostegno economico”.

Non solo: l’Aifvs (Vittime strada) già in passato esprimeva viva preoccupazione di fronte a denunce che giungono da tutto il territorio nazionale per ritardi e soprattutto offerte risarcitorie incongrue rispetto alla vera entità dei danni alla persona subiti. Intere famiglie già colpite dalle conseguenze dannose di delitti di lesioni personali colpose derivanti dalla circolazione stradale sono messe in crisi dalla condotta di Imprese di assicurazioni che ritardano le offerte risarcitorie e solo dopo reclamo offrono somme inferiori di gran lunga ai parametri tabellari del Tribunale di Milano senza addirittura corrispondere somme per spese e onorari di assistenza legale, costringendo all’odioso ricorso del contenzioso.

Appuntamento allora, ribadisco, a Roma, in piazza San Silverstro, il 10 novembre 2012, alle 10.30.

di Ezio Notte @ 00:00


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Il problema và risolto alla radice.
    Togliere dalle mani dei privati la rc auto, e nazionalizzare il settore
    Morti ed invalidi non sono prodotti commerciali, in un paese sano e civile non possono essere funzionali ai bilanci delle compagnie.
    In italia rc auto è diventata praticamente una tassa.
    Se un grillo qualsiasi sollevasse il problema, troverebbe d’ accordo milioni di italiani.

    Saluti

    Commento by Ombralunga — 22 ottobre 2012 @ 11:05

  2. Purtroppo anche questo governo di “tecnici” continua sulla stessa strada dei governi precedenti: sempre dalla parte delle “povere” compagnie di assicurazione e sempre a danno degli utenti e consumatori. Continuando di questo passo verrebbe da chiedersi perchè pagare un’assicurazione se poi invece di risarcirti ti fanno l’elemosina. Basta con la politica succube dei poteri forti!

    Commento by Diego — 24 ottobre 2012 @ 01:45

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