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6 aprile 2010

Indennizzo diretto: attese strazianti per il risarcimento danni dopo un incidente

Indennizzo diretto? Un caos

Indennizzo diretto? Quanti guai...

La leggenda narra che con l’indennizzo diretto, in vigore da febbraio 2007, in caso d’incidente stradale, i danneggiati non responsabili possano essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore in tempi brevi, specie se c’è la firma congiunta dei due guidatori sul Modulo blu.

C’è però un aspetto dell’indennizzo diretto che, spesso, rende strazianti le attese per i risarcimenti danni. Per capirlo, basta leggere due articoli della Legge stessa.

Articolo 9: “Assistenza tecnica e informativa ai danneggiati. L’impresa, nell’adempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e buona fede, fornisce al danneggiato ogni assistenza informativa e tecnica utile per consentire la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno. Tali obblighi comprendono, in particolare, oltre a quanto stabilito espressamente dal contratto, il supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anche ai fini della quantificazione dei danni alle cose e ai veicoli, il suo controllo e l’eventuale integrazione, l’illustrazione e la precisazione dei criteri di responsabilità”.

Sì, ma l’articolo 7 dice: “1. In caso di richiesta incompleta, l’impresa, entro trenta giorni dalla ricezione, offrendo l’assistenza tecnica e informativa prevista dall’articolo 9, invita il danneggiato a fornire le integrazioni e i chiarimenti necessari per la regolarizzazione della richiesta. 2. Nell’ipotesi di cui al comma 1, i termini per la formulazione dell’offerta o per la comunicazione della mancata offerta sono interrotti e ricominciano a decorrere dalla data di ricezione delle integrazioni e dei chiarimenti richiesti”.

Delirio. Prima ti aiutano. Poi, se, nonostante l’aiuto, c’è un errore, devi rimediare e l’attesa per avere i soldi si allunga. Ma che roba è?

In ogni caso, ricordate che la Corte costituzionale ha dichiarato non obbligatorio l’indennizzo diretto: “Pertanto, non è l’obbligatorietà del sistema di risarcimento diretto che impone le condizioni di un mercato concorrenziale, bensì la ricerca, da parte delle compagnie, della competitività con l’offerta di migliori servizi, e l’incentivo dei clienti non solo ad accettare quella determinata offerta contrattuale, ma a ricorrere al meccanismo, ove ve ne sia bisogno, del risarcimento diretto, come il più conveniente, ferma restando la possibilità di opzione per l’azione di responsabilità tradizionale, e per l’azione diretta contro l’assicuratore del responsabile civile”.

foto flickr.com/photos/hutchike

di Ezio Notte @ 22:42


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. […] assicurativo dell’aprile 2010. Sorpresa: le Rca salgono a più non posso. Anzi, pare che l’indennizzo diretto abbia favorito le frodi; per giunta, il meccanismo del forfait costringe le Assicurazioni ad alzare […]

    Pingback by Rca alle stelle: ma le associazioni dei consumatori non erano favorevoli all’indennizzo diretto? | Automobilista.it — 7 aprile 2010 @ 22:17

  2. […] Mi arriva, dopo cinque mesi, un risarcimento di 3.000 […]

    Pingback by Incidenti: l’illuso che si bea del risarcimento ottenuto da solo | Automobilista.it — 20 maggio 2010 @ 00:22

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