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12 novembre 2009

Indennizzo diretto: ma chi l’ha detto che litigare meno sia un bene?!

Meno controversie assicurato-Assicurazione

Meno controversie assicurato-Assicurazione

I mass media non vedono l’ora di sbattere in faccia al lettore numeri e statistiche: sopra quelli, si fa un bell’articoletto che orienta le opinioni. Così è da sempre (ossia da quand’è nato, nel febbraio 2007) per il risarcimento diretto, procedura di rimborso assicurativo che, in caso di incidente stradale, permette ai danneggiati non responsabili (o parzialmente non responsabili) di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore.

La news che gira con insistenza sui giornali è adesso la seguente: gli effetti del risarcimento diretto si fanno finalmente vedere. Alla fine del 2008, secondo i dati Isvap (vigila sulle Assicurazioni), le cause civili pendenti, in ogni grado di giurisdizione, erano 255.383: -10,4% rispetto al 2007. E l’incidenza delle cause sul numero dei sinistri a riserva a fine 2008 (pari a 1.851.999) era in diminuzione: il 13,8% rispetto al 14,5% di fine 2007.

In calo anche il contenzioso penale. Alla fine del 2008, le cause penali pendenti erano 7.984, con un decremento dell’1,7% rispetto al 2007 e un’incidenza sui sinistri a riserva pari allo 0,43% (0,41% alla fine del 2007).

Insomma, risarcimenti più veloci e meno litigi fra assicurato e assicuratore per merito dell’indennizzo diretto. Ma siamo sicuri che sia un bene? Calma. Prima dell’entrata in vigore di quella procedura (cioè prima del febbraio 2007), l’automobilista aveva molte più chance per difendersi, sfruttando la consulenza di un perito assicurativo o di un avvocato. Adesso quelle facoltà per mettersi contro la propria Assicurazione sono un po’ diminuite: la faccenda è assai controversa e la legge non la chiarisce del tutto.

Proprio per questo, l’assicurato ha paura di andare contro la propria Assicurazione: rinuncia a lottare e a recarsi in Tribunale. Prende subito gli sporchi soldi, qualunque sia l’offerta economica dell’Impresa. Ecco una possibile chiave di lettura del calo di litigi e della conseguente velocizzazione dei risarcimenti. In passato, invece, si aprivano più controversie nei confronti della Compagnia del responsabile dell’incidente, e si veniva maggiormente coperti, come spese, dalla propria Assicurazione.

E voi litighereste mai con la vostra Assicurazione per farvi dare un rimborso equo?

foto flickr.com/photos/dog974

di Ezio Notte @ 01:50


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. ….E QUANDO VENGONO …USATI GLI AGENTI,I SUBAGENTI O COLLABORATORI DELLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE NEL FAR SI CHE ” CONVINCANO IL LORO ASSICURATO CHE L’IMPORTO LIQUIDATO SIA CONGRUO ANZI….” PENA UNA POSSIBILE …REVISIONE DEL MANDATO DA AGENTE O SUBAGENTE….. MA LO SAPETE CHE LE COMPAGNIE VELATAMENTE OBBLIGANO L’OPERATORE AD ANDAR CONTRO ALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE “180-19 GIUGNO” FACENDO SI CHE VENGA NASCOSTA L’ESISTENZA DELLA STESSA?COME MAI , L’ISVAP NELLA SEZIONE ( DEL PROPRIO SITO ) CONSUMATORE – INDENNIZZO DIRETTO – NON FA MENZIONE DELLA SENTENZA 180 ??? E QUELLO SAREBBE L’ENTE SOVRANO DI CONTROLLO??? SE SBAGLIAMO CI CHIUDE GLI UFFICI?? ANCHE NOI OPERATORI SIAM MESSI BENE…LAVORARE ORE A FAR CLIENTI CON LA COMPAGNIA CHE PRESSA IN TUTTI I SENSI….A NOI CHI CI DIFENDE??
    UN OPERATORE DEL SETTORE: LUIGI

    Commento by LUIGI BERGA — 25 febbraio 2010 @ 09:21

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