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23 febbraio 2010

Indennizzo diretto: tra fantasie mediatiche e realtà quotidiane

Indennizzo diretto: vive in un castello incantato

C'era una volta, in un castello incantato...

Adoriamo la teoria in materia di indennizzo diretto. Quella strombazzata dai mass media. È tutto quanto fa spettacolo: la tua Assicurazione che ti assiste; ti rimborsa; ti tratta come un re. Caspita, che meraviglia: il debitore che fa di tutto per darti più soldi possibile e il più rapidamente che si può.

E ancora: i tempi da rispettare. In caso di danni a sole cose, la Compagnia è tenuta a comunicare entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta risarcitoria la somma offerta per il risarcimento (con constatazione amichevole sottoscritta dai conducenti). Fantastico: immagino parecchi di voi che stanno dicendo “Oh sì, proprio così, a me hanno telefonato il giorno dopo e volevano portarmi i soldi a casa”.

Per non parlare delle lesioni personali (quelle micro, tipo un colpetto di frusta): fra visita del medico della Compagnia, e formulazione dell’offerta, scommettiamo che non avete dovuto preoccuparvi di nulla. Nessun sollecito…

E poi chissà come vi hanno riempito di denaro, grazie all’indennizzo diretto: vero?
Raccontateci le vostre esperienze mistiche nei commenti!

foto flickr.com/photos/bytehead

di Ezio Notte @ 00:01


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