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23 giugno 2009

Indennizzo diretto: una legge mai digerita

Sin dalla sua nascita (febbraio 2007), l’indennizzo diretto ha causato un mare di polemiche. Perché prevede un meccanismo particolare: la tua Assicurazione ti risarcisce e, al contempo, ti difende. Ora interviene anche la Corte Costituzionale, con la sentenza 180/2009: ritiene che vada ricercata per il danneggiato l’interpretazione più favorevole. Quindi, le norme non vieterebbero l’azione del danneggiato contro l’assicuratore di controparte; insomma, l’indennizzo diretto sarebbe facoltativo.

Altro punto importante: il danneggiato potrebbe chiedere il ristoro di tutti i danni, comprese le spese di patrocinio, nel caso in cui volesse andare in Tribunale contro l’Assicurazione di controparte. Questo del rimborso delle spese legali e peritali è un aspetto fondamentale e quantomai controverso.

E ora attenzione a questo passo della sentenza: A favore del carattere alternativo, e non esclusivo, dell’azione diretta nei soli confronti del proprio assicuratore, depone, poi, oltre all’interpretazione coerente della delega (dalla

quale non sembra emergere la possibilità di uno stravolgimento del sistema), uno dei principi fondamentali della stessa, che è quello (art. 4, comma 1, lettera b) della “tutela dei consumatori e più in generale dei contraenti più deboli avuto riguardo alla correttezza dei messaggi pubblicitari e del processo di liquidazione dei sinistri, compresi gli aspetti strutturali di tale servizio”. In presenza di tale formula, appare coerente con le finalità

della legge delega un rafforzamento del servizio a tutela dei consumatori e dei contraenti deboli, che si estrinseca attraverso il riconoscimento di una ulteriore modalità di tutela.

Insomma, io assicurato sono un utente debole e devo avere le garanzie e le difese più ampie.

Domanda: in un contenzioso contro un’Assicurazione, voi vi sentite garantiti e difesi?

Corte Costituzionale – Indennizzo Diretto

di Ezio Notte @ 17:02


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