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1 marzo 2012

Infiniti rincari Rc auto

Rca alle stelle

Mentre va in scena l’emendamento colpo di frusta, frenata degli aumenti delle tariffe ma non per le compagnie dirette, sensibilmente rincarate; aumento della raccolta premi; miglioramento della redditività delle società di assicurazioni, che tuttavia con l’auto continuano a perdere. È questa in sintesi la fotografia del mercato che emerge dall’Osservatorio Auto realizzato da AIBA, l’associazione dei broker, in collaborazione con Iama Consulting, società di consulenza specializzata nel mercato assicurativo, sulla base dell’analisi dei prezzi di listino applicati dalle compagnie di assicurazione. I dati sono stati raccolti da Check-It-Auto, lo strumento professionale dei broker AIBA per la comparazione delle tariffe auto e delle garanzie aggiuntive.

“Il premio medio pagato dai consumatori italiani per acquistare una polizza Rc Auto a fine 2011 è stato di 734 euro, pari a un aumento del 3,7% rispetto al 2010”, sottolinea  Francesco G. Paparella, presidente di AIBA (Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni). “Il tasso di crescita annuo delle tariffe è decisamente inferiore al +12,2% riscontrato un anno fa e certifica di fatto il miglioramento degli indicatori tecnici del comparto auto”.

Nel corso del 2011 è rallentato il trend di crescita dei premi Rc Auto (+3,7% a 734 euro) rispetto al 2010 (+12,2% a 708 euro). Si è ristretto il vantaggio competitivo delle compagnie dirette: a fine 2011 l’incremento medio dei premi applicati da queste compagnie (+11,9% a 610 euro) è stato superiore a quello delle compagnie tradizionali (+3,5% a 745 euro).

Le strategie tariffarie delle compagnie continuano a essere fortemente differenziate per profilo di rischio. Anche gli automobilisti più virtuosi devono saper scegliere: con un attento confronto fra i prodotti possono risparmiare fino a un massimo di 436 euro.
A livello nazionale il “guidatore virtuoso” ha pagato in media 629 euro (+2,9%) rispetto al 2010.

di Ezio Notte @ 22:35


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