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21 aprile 2010

Infortuni del conducente: piano a esaltarsi per quelle polizze

Polizza contro gli infortuni: cautela

Polizza contro gli infortuni: cautela

Oggi è stata la giornata della polizza Infortuni del conducente. È bastato un comunicato stampa di un broker assicurativo online a scatenare l’inferno: in seguito a un copia e incolla furioso, è emerso che solo il 6% degli italiani ha quella garanzia. Per cui, i restanti 94 automobilisti su 100 sono scemi e non sanno cosa si perdono.

Cautela, amici lettori. Come già detto qui.

a) È vero. Se io causo un incidente, la Rca copre solo i danni all’altra vettura e all’altro guidatore: nel caso in cui mi facessi male, non avrei risarcimenti. Per ovviare al problema, serve la polizza Infortuni del conducente. Ma chi non ce l’ha è un ebete? No. Passiamo al punto 2.

b) La garanzia Infortuni del conducente costa. Diciamo 70 euro l’anno. E se ti spacchi in mille pezzi con lesioni gravi, non crediamo proprio che la Compagnia ti rimborsi del tutto. C’è un limite, un massimale: sui 30.000 euro. Oppure 50.000 euro se va bene.

c) Se ti spacchi poco, non vedi un euro. Esiste una franchigia sulle lesioni: il 5%. Significa che se il danno fisico è una lesione permanente del 4%, non becchi neppure una pernacchia di rimborso. Si ragiona dal 6% in su.

d) Per i sinistri gravi, magari c’è una diaria giornaliera, che però non vi arricchisce: 25 euro al dì. E anche le spese mediche sono rimborsate con franchigia e massimale.

Insomma, quei 94 italiani su 100 che non hanno la polizza Infortuni del conducente non sono proprio asini. Evidentemente, le clausole offerte dalle Compagnie non sono granché eccitanti. Se invece reputate che, nonostante quelle condizioni contrattuali, la garanzia in questione vi interessi, basta chiederla al vostro assicuratore.

foto flickr.com/photos/ret0dd

di Ezio Notte @ 23:33


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