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30 novembre 2011

Io ce l’ho messa tutta

Crepare di smog

Per un verso, i comuni che applicano misure antismog come il blocco del traffico e le targhe alterne fanno tenerezza. Come dare un’aspirina a un malato terminale. Per un altro verso, però, tutti sanno l’obiettivo vero. Alla fine, quando l’Unione europea viene da te, Comune, e ti chiede: cosa hai fatto contro lo smog? Allora lì tu elenchi tutta la tua serie di puttanate maestose: limitazione il giovedì per le targhe dispari e per i mancini con i capelli biondi; blocco il martedì dalle 9 alle 17 per le ragazze in minigonna con un diesel Euro 3 dotato di filtro antiparticolato non omologato in Turchia.

Ossia, il Comune si genuflette di fronte all’Unione europea e dice: ho fatto tutto il possibile per non morire soffocato dallo smog.

Il fine ultimo è non ricevere le multe europee. Che inciderebbero sui bilanci dei Comuni (e delle Province e delle Regioni). A quel punto, sarebbe ancora più difficile infilare in un bel posto di lavoro la cugina dell’amante, andare in giro in auto blu, autofinanziarsi la campagna elettorale, presenziare in tv senza essere spernacchiati.

Così, il Comune dà un pugno al più debole della catena: chi guida. Salva le caldaie e le fabbriche. E gode.

foto flickr.com/photos/lutonanderso

di Ezio Notte @ 00:01


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