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30 marzo 2011

Ivano Casolo: “Pompe bianche? Solo specchi per allodole”

Pieno low cost? Attento alle illusioni...

Benzina e miraggi per risparmiare: intervista a Ivano Casolo, gestore del distributore Agip di via Novara 286 di Milano, e dirigente Figisc-Anisa/Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburante).

Ivano, voi gestori quanto guadagnate su ogni litro di carburante erogato?

“Da 3,5 a 4 centesimi di euro lordi. Lordi perché da quel margine bisogna togliere anzitutto tutte le spese di gestione: dipendenti, acqua, luce, telefono, divise, commercialista, campagne promozionali, partecipazione agli sconti praticati. Poi devi pagare le tasse”.

C’è chi spinge per le pompe bianche…
“È uno specchio per le allodole. Non regala mai niente nessuno. Le Società petrolifere investono milioni di euro nella ricerca per migliorare la qualità di un prodotto (i carburanti) e per ottenere il giusto equilibrio tra qualità e prezzo confrontandosi quotidianamente con un mercato ‘impazzito’ (quotazioni internazionali del barile). Non solo. La filiera della distribuzione dei carburanti è molto complessa e costosa e i margini per tutti gli operatori del settore si sono drasticamente ridotti a causa di un sistema internazionale ‘impazzito’. Si parte dall’estrazione, si passa alla raffinazione per arrivare alla distribuzione. La distribuzione, che poi è quella che interessa il cittadino consumatore, viene fatta in modi differenti, logicamente con costi finali differenti per l’automobilista”.

Insomma, è una questione di qualità e sicurezza?
“Sì. Le Compagnie petrolifere, che hanno decisamente costi superiori per la ricerca, la distribuzione, la manutenzione degli impianti, garantiscono comunque una qualità decisamente migliore del prodotto e certificano con controlli adeguati (e ti posso garantire severissimi) anche la ‘quantità’ del prodotto erogato. Poi ci sono le campagne di promozione, per fidelizzare la clientela. Riducono notevolmente il prezzo pro litro del carburante, nel momento che il cliente sceglie lo sconto piuttosto che il solito regalino inutile”.

Risultato finale?
“La differenza di prezzo fra distributore di una nota Compagnie e pompa bianca si riduce notevolmente per acquistare lo ‘stesso’ prodotto, ma nel primo caso decisamente di qualità superiore e certificato con controlli appropriati sulla quantità erogata. Non bisogna dimenticare che la percorrenza media di un automobilista è di circa 10.000 km l’anno con un consumo medio di circa 1.000 litri di carburante: moltiplicato per i pochi centesimi di differenza di prezzo, per le ragioni sopra esposte, si otterrebbe un risparmio di poche decine di euro con il rischio di mettere nel serbatoio meno prodotto di quello che realmente paghi con una qualità decisamente inferiore”.

foto flickr by Andréia

di Ezio Notte @ 00:03


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. VORREI RICORDARE AL SIGNOR IVANO,CHE SPARARE A ZERO SULLE POMPE BIANCHE MI SEMBRA PERLOMENO INSENSATO IN UN PERIODO DOVE TANTI STANNO FACENDO SACRIFICI INIMMAGINABILI (SOLTANTO POCHI EURO!!! DICE LUI) E VORREI RICORDARE A PROPOSITO DELLA SICUREZZA E DELLA QUANTITA,CHE NON TANTISSIMO TEMPO FA SONO STATI COINVOLTI MOLTI IMPIANTI DELLA SUA STESSA COMPAGNIA PROPRIO PER AVER DICIAMO FATTO COSE NON IN “SINTONIA” CON LE LEGGI IN VIGORE.

    Commento by ivano — 30 marzo 2011 @ 10:55

  2. Tanto per stare in tema di correttezza, sicuramente come in tutti i settori su 24000 gestori ci sarà lo 0.2% che si può definire malfattori ma in percentuale saranno sicuramente di più i proprietari di pompe bianche,e i fatti successi lo dimostrano ampiamente.
    Per la sicurezza, nel prossimo futuro ne vedremo delle belle quando TUTTI dovranno “spero” mettersi in regola con le varie direttive dell’ Agenzia per la protezione ambiente,

    Commento by Fiorenzo — 30 marzo 2011 @ 11:58

  3. Prego la Redazione di Automobilista.it di visionare appena possibile il sito di http://www.gestoricarburanti.it a questo specifico argomento pubblicato oggi 31 marzo.
    E specialmente il commentario sul medesimo argomento,
    poi,
    volendo per trasparenza o par condicio si voglia,
    provate a sentire altri gestori, meno coinvolti del signor Casolo Ivano di Milano, nel giro di influenza sindacale del Presidente Nazionale Figisc sempre li a Milano e provate udire, fuori di quel giro particolare, cosa ne pensano altri gestori di lor signori.
    Grazie
    Alberto Stevanin

    Commento by alberto stevanin — 31 marzo 2011 @ 11:53

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