OmniAuto.it

8 ottobre 2010

L’abominevole indennizzo diretto delle nevi

L'indennizzo diretto che sorride

Ormai l’indennizzo diretto non lo sopporta più nessuno. Inizialmente, eravamo noi di Automobilista.it e soprattutto Stefano Mannacio (uno dei massimi esperti di Rc auto) a criticarlo, adesso quella maledetta procedura di becca una pernacchia al giorno.

Sentite l’Antitrust (e non un blog di ultrà anti indennizzo come il nostro):

Ancora è opportuno approfondire il significato di prassi contrattuali poste in essere da alcune Compagnie volte a promuovere, come unica modalità, il risarcimento in forma specifica e senza, nella sostanza, consentire i risparmi di spesa che la legge avrebbe richiesto. È stabilito che il sistema del risarcimento diretto dovrà consentire effettivi benefici per gli assicurati, a tal fine prevedendo, tra l’altro, la possibilità che le Compagnie introducano nei contratti nuove clausole “che prevedano il risarcimento del danno in forma specifica con contestuale riduzione del premio per l’assicurato”. Queste prassi, se poste in essere da operatori dominanti o da insiemi di Imprese con un’elevata quota di mercato complessiva, possono presentare problemi sotto il profilo concorrenziale soprattutto nei rapporti con le officine di riparazione: sistemi di convenzionamento irragionevolmente selettivi potrebbero causare pregiudizi ai riparatori esclusi. Nei confronti dei consumatori, invece, il pregiudizio potrebbe sostanziarsi nella perdita di possibilità di scelta”.

E ora la seconda bordata:

Occorre in sostanza verificare se queste prassi commerciali, anziché determinare gli attesi contenimenti dei costi, in realtà non si siano risolte soltanto in uno svantaggio per le carrozzerie di minori dimensioni non fidelizzate a grandi Compagnie”.

Ma quand’è che il Governo si decide ad abbattere senza pietà l’indennizzo diretto?

foto flickr.com/photos/simczuk

di Ezio Notte @ 01:09


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