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30 dicembre 2009

L’agente Pisano: “Cautela col mito del risparmio sulla Rc auto: occhio alla qualità dell’Assicurazione”

Rc auto giusta: ci vuole occhio!

Rc auto giusta: ci vuole occhio!

Rincari Rca alle porte. L’automobilista è deluso e frastornato: gli tocca sempre pagare di più, ovunque e comunque (dai pedaggi alle multe, dal carburante alle polizze). Ma risparmiare sulla Rc auto si può? Non abbiamo la pretesa che un guidatore con 25 incidenti alle spalle possa versare una tariffa meno costosa; però almeno il conducente a zero sinistri andrebbe premiato… Ne abbiamo parlato con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).

Pisano, un guidatore virtuoso ha davvero modo per spendere meno di Rca?
“L’utente ha la possibilità di confrontare una grande varietà di offerte. Il problema è se sia o no in grado di valutare il rapporto costi/contenuti di ciascuna. È irragionevole pensare che chiunque abbia la possibilità di leggere e comprendere il fascicolo delle condizioni di polizza per rendersi conto, ancor prima di valutare la tariffa, di cosa sta acquistando; tuttavia è fondamentale non cadere nel luogo comune, insidiosissimo, della ricerca del risparmio a ogni costo”.

Ci faccia un esempio.
“Se una persona deve acquistare un telefonino, si è già fatto un’idea se gli sia utile o no l’accesso a Internet, la gestione delle email, la funzione iPod, la fotocamera o videocamera, di quanta memoria occorre per la rubrica, se sia triband o quadriband e via dicendo. Non cerca il telefonino che costa meno, ma quello che meglio risponde alle proprie esigenze. Dovrebbe essere così anche per la Rca ma, purtroppo, il fatto che assicurarsi sia un obbligo di legge porta molti a ritenere che le polizze siano tutte uguali e completamente tutelanti. Niente di più sbagliato. A prezzi diversi quasi sempre corrispondono contenuti diversi”.

Di che genere?
“La garanzia prevista dalla legge si basa sul principio che devono essere coperti i danni provocati a terzi in situazioni di normale utilizzo del veicolo. Tutto il resto è escluso. O meglio, è compreso con facoltà di rivalsa. Significa questo: poiché al terzo danneggiato non può essere opposta l’inefficacia della garanzia, le Compagnie liquideranno ugualmente il danno, ma avranno il diritto di rivalersi sul responsabile del sinistro, il quale sarà sempre costretto a pagare. Le polizze nelle quali la Compagnia rinuncia a questo diritto di rivalersi, tutelando integralmente il proprio cliente, sono ovviamente più costose rispetto a quelle meno tutelanti”.

In che occasione si è più coperti?
“I casi in cui si può apprezzare il valore di questo maggior costo sono diversi: la guida in stato di ebbrezza, la guida con le cinture di sicurezza slacciate, il sovraccarico del veicolo, il trasporto di più persone rispetto a quanto previsto dalla carta di circolazione, l’utilizzo del veicolo da parte di persone prive di patente o con patente scaduta, l’utilizzo da parte di minori non autorizzati, l’utilizzo del veicolo in modo difforme rispetto all’uso per il quale è omologato. Altre limitazioni possono essere presenti nelle polizze per cercare di contenere il premio: la guida esclusiva da parte di persone nominativamente indicate, o che appartengano a specifiche fasce di età; l’utilizzo per un numero limitato di chilometri. In queste circostanze, in caso di mancato rispetto degli impegni da parte del contraente, allo stesso viene addebitata una franchigia o una penale che può essere anche molto rilevante.
Vi sono poi le altre garanzie che incidono sul premio, come, per esempio, l’estensione alla responsabilità civile dei terzi trasportati”.

Un consiglio finale…
“In conclusione, scegliere la polizza Rc auto non è facile; se si vuole davvero una polizza adatta alle necessità individuali, è meglio affidarsi alla consulenza di un intermediario preparato, di fiducia, meglio se plurimandatario e quindi in grado di aiutare a scegliere, fra un più ampio ventaglio di proposte, quella più adatta al caso specifico”.

foto flickr.com/photos/jimmydavao

di Ezio Notte @ 00:09


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Un piccolo appunto sul plurimandato. Si può di certo offrire tariffe diverse come plurimandatario, ma la consulenza sulle garanzie offerte ritengo sia offerta con pari professionalità a prescindere dalla presenza di uno o più mandati, avuto riguardo del fatto che il prodotto auto è abbastanza standardizzato e prestato con garanzie simili per ogni compagnia (franchigie e scoperti a parte.
    Il plurimandato è una soluzione che ritengo valida ma non nell’immediato e non applicabile in ogni caso con soddisfazione, specialmente per le realtà piccole: con 1,5 milioni di portafoglio in capo ad una singola comnpagnia vi è un grado di peso contrattuale, ma il medesimo portafoglio suddiviso in 3 compagnie comporta una perdita di potere nei confronti della singola compagnia, con conseguenze immaginabili.

    Commento by Renzo Fain Binda — 30 dicembre 2009 @ 09:35

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