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14 gennaio 2010

L’agente Pisano: “Dico sì al risarcimento in forma specifica”

Auto Presto & Bene: grandi polemiche

Auto Presto & Bene: grandi polemiche

Il settore Rca è in continua evoluzione. Una delle iniziative più interessanti riguarda Auto Presto & Bene, una società di servizi indipendente, che è stata costituita da un colosso, il Gruppo Fondiaria-Sai (ha in mano un quarto del settore Rca). Ne abbiamo parlato con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).

Pisano, in caso di incidente, con Auto Presto & Bene (AP&B) il carrozziere ripara la macchina usando ricambi che fornisce l’Assicurazione. Condivide l’idea?
“Sono convinto che il risarcimento in forma specifica possa diventare una chiave di volta nella costruzione di un sistema di gestione dei sinistri con costi controllati. Auto Presto & Bene, in particolare, ha come obiettivo quello di convenzionare carrozzerie di alto livello, capaci fra l’altro di offrire servizi aggiuntivi a quello della semplice riparazione, come l’auto sostitutiva, il lavaggio dell’auto dopo la riparazione, la presa in consegna e riconsegna a domicilio del cliente e altri ancora. Le riparazioni, inoltre, sono garantite a vita e chi ne risponde non è il carrozziere che le ha eseguite, ma la stessa società Auto Presto & Bene”.

Però il sistema ha suscitato l’opposizione delle associazioni di categoria degli autoriparatori, le quali stanno in ogni modo cercando di boicottare l’iniziativa…
“Sì. È evidente che la categoria non vuole sottostare al potere negoziale di un colosso che impone tariffe controllate e modalità di lavoro standardizzate di alto livello. Credo, tuttavia, che gli oppositori non avranno successo: Auto Presto & Bene ha in progetto di aprire una rete nazionale di autocarrozzerie di sua proprietà che opereranno con personale dipendente. La resistenza degli artigiani a prendere atto che il regime delle convenzioni sarà il futuro della loro professione non farà altro che accelerare questo processo che li vedrà tagliati fuori dal mercato. Se mi è consentito un esempio, direi che ci troviamo in una situazione simile a quella dell’inizio del secolo scorso quando si è diffuso l’uso delle autovetture: una delle categorie sociali alla quale allora non mancava certo il lavoro era quella dei maniscalchi; ma quelli fra loro che non si sono convertiti a diventare meccanici d’auto, pensando di poter continuare in eterno a ferrare cavalli, hanno chiuso bottega uno dopo l’altro”.

Anche altri Gruppi assicurativi si stanno attrezzando con una rete di riparatori convenzionati?
“Sì, il sistema è destinato ad affermarsi. In fin dei conti, se l’assicurato riceve prestazioni soddisfacenti, valore aggiunto in termini di servizi e l’iter per l’accesso alla carrozzeria convenzionata è semplice, cosa può volere di più?”.

Eppure ci sono state delle lamentele di disservizi proprio su questo sistema.
“Le novità necessitano sempre di un periodo di rodaggio per evidenziare e affrontare le criticità. Mi risulta che proprio Auto Presto & Bene, per esempio, che intendeva gestire direttamente l’invio dei pezzi di ricambio, ha dovuto prendere atto che in certe zone d’Italia i tempi previsti non potevano essere rispettati e ha ovviato accordandosi, in quelle zone, con fornitori locali di ricambi originali”.

foto flickr.com/photos/jepoirrier

di Ezio Notte @ 22:05


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