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7 aprile 2010

L’indennizzo diretto diventerà obbligatorio per Decreto? Non vogliamo crederci

Indennizzo diretto? No, montagne russe

Indennizzo diretto? No, montagne russe

Una Legge che ha creato sconquassi nel mondo della Rc auto; norme che hanno provocato il rincaro delle tariffe Rca; clausole che hanno reso molto difficoltoso per l’assicurato difendersi di fronte alla propria Compagnia; cavilli che hanno favorito le frodi; regole che hanno penalizzato pesantemente gli esperti in infortunistica stradale e, di riflesso, gli automobilisti: parliamo dell’indennizzo diretto, nato nel febbraio 2007.

Poi, per fortuna, ci ha pensato la Corte costituzionale (non proprio una combriccola di lestofanti) a far rinsavire l’italiota medio. Con una sentenza depositata il 19 giugno 2009, ha reso facoltativo agire contro la propria Compagnia: il danneggiato può chiedere giudizialmente il risarcimento al responsabile dell’incidente all’Assicurazione di quest’ultimo.

Da quel momento si attendeva un’ultima mossa chiarificatrice del Governo. Ma la risposta dell’Esecutivo, se sono vere le indiscrezioni che abbiamo raccolto, non ci piace affatto: rendere obbligatorio l’indennizzo diretto in modo inequivocabile, attraverso il Decreto incentivi.

Crediamo che così si vada nella direzione opposta a quella giusta. Stefano Mannacio sul blog parla di “porcata”. Noi di Automobilista.it, semplicemente, non vogliamo crederci che il Governo cada in errore lì dove altri politici avevano già sbagliato nel febbraio 2007. Sembra di essere sulle montagne russe: prima fanno una Legge irragionevole, che poi viene segata in due, e che quindi ricompare…

foto flickr.com/photos/daryl_mitchell

di Ezio Notte @ 23:13


10 commenti

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QUI 10 Commenti

  1. […]  L’indennizzo diretto diventerà obbligatorio per Decreto? Non vogliamo crederci […]

    Pingback by L’indennizzo diretto diventerà obbligatorio per Decreto? Non vogliamo crederci at Indennizzo diretto - Il grande inganno? — 8 aprile 2010 @ 09:43

  2. […] Potete leggere i commenti dal Blog Automobilita.it […]

    Pingback by Il Governo ci riprova “Emendamento Elimina Carrozzieri Non Fiduciari” — 9 aprile 2010 @ 20:38

  3. Carissimo Ezio Notte, ti scrive Il Nibbio e stante che il mio commento non è stato pubblicato, mi piacerebbe sapere cosa non andava, così da renderlo “più digeribile”. Non Credo d’aver insultato qualcuno, comunque è tutto riscontrabile. Nell’ipotesi che completamente codesto commento non voglia comunque pubblicarlo nessun motivo, ti sarei molto grado, se me lo restituissi. Nell’eventualità, qualora lo desiderassi, puoi chiedere notizie sulla mia persona, a Stefano Mannacio. Cordialmente ti saluto e avanti così, uniamoci anche con i carrozzieri, diversamente, i politici continueranno ad essere i camerieri delle banche, le assicurazioni continueranno sempre di più a comprare banche, e banche a comprare assicurazioni, ergo, lo sono già di fatto, i politici saranno sempre di più i camerieri delle banche e delle assicurazioni, e noi tutti, servi della gleba, da mungere e premere fino alla soglia del coma, ma ci lasceranno in mano solo un tozzo di pane, giusto per defungere, e dovremmo pure ringraziarli se ci lasceranno in vita ed in gabbia senza recinzione fisica. Dovremmo conoscere le altre realtà europee, in particolare la tedesca, la francese, l’austriaca e l’inglese, sia dal punto di vista del riparatore, sia dal punto di vista del patrocinatore che eventualmente curerà gli interessi del danneggiato, o sin da subito, o successivamente, in stato d’avanzamento dell’iter liquidativo, leggi e sentenze che regolano la calda materia.

    Commento by Il Nibbio — 10 aprile 2010 @ 09:51

  4. il carrozziere non ha piu il business degli sconti sui ricambi ora l’assicurazione si e’ accaparrato pure quello, pero’ caro automibilista che aderisci a cio’ricordati che quel bollino o righetta che hai sulla vettura e che vorresti eliminare senza spendere, non e piu possibile perche’ non ci sono piu i margini per farlo,e cosi il tuo sconto inziale per aderire a cio’ si rivela controproducente.e se hai paura che il tuo carrozziere ti monti i ricambi di concorrenza hai solo da parlargliene prima.la tua vettura bocciata e il nostro pane e lo trattiamo come tale col dovuto rispetto.fara’cosi anche la tua compagnia di assicurazione la dove l’unico obbiettivo e risparmiare togliendo i margini ai carrozzieri? chiediti:e veramente per risparmiare che lo fanno?o hanno intravisto una fortuna immensa gestire loro il ricambio come ulteriore forma di ricchezza a discapito della migliaia carrozzerie che ci sono in italia?immaginate che da qui ad un po’proporranno di fornirci anche la vernice dicendo che la loro e senzaltro meglio, crederete anche a quello’???secondo me umile lavoratore la cosa migliore e’che siate voi a decidere quando e dove riparare la vostra vettura sopratutto quando avete ragione, ne avrete sicuramente un beneficio maggiore .un amico

    Commento by michele — 10 aprile 2010 @ 12:53

  5. …beh perchè non proviamo ad usare i (anche se pochi e pur depotenziati) mezzi ancora esistenti per l’iniziativa popolare? Cercando accordi con le associazioni di consumatori, con l’ACI ed i consensi delle (moltissime) persone collegate in qualche modo alle autocarrozzerie si potrebbe pensare di raccogliere un congruo numero di adesioni e minacciare di richiedere un referendum l’abrogazione della legge in questione (500.000 firme)o, in alternativa,una nuova legge di iniziativa popolare (50.000 firme). Non vi pare?

    Commento by Gianluca — 13 aprile 2010 @ 10:09

  6. Sono un piccolo artigiano carroziere come tanti con la piccola differenza di chi ( POCHI) non ha mai preso in
    cosiderazione l’idea che le compagnie di assicurazioni
    venissero a dettare legge in casa mia,ebbene da quel
    momento io ho smesso di lavorare nonostante avessi anteposto
    per principio di basare il mio lavoro sulla qualità anzichè
    la quantità.
    E’ ingiusto e penso anche anticostituzionale che un libero cittadino non possa essere libero di sceglire la carrozzeria
    che desidera cosi’ come è libero di andare dal macellaio,dal
    fruttivendolo,dal panettiere che piu’ lo aggrada.
    Sperando che la situazione evolvi in maniera seria e
    costruttiva invio un saluto ed un ringraziamento.

    UN CARROZIERE IN PROCINTO DI
    CHIUDERE.

    Commento by ALFIO — 14 aprile 2010 @ 15:28

  7. Con questo articolo pubblicato (giustamente) non vorrei che si riaprisse la corsa alle convenzioni da parte di tante carrozzerie che non si sono fatte ancora i conti in tasca di quello che perderebbero se si convenzionassero con le assicurazioni.

    Commento by MAURO — 16 aprile 2010 @ 11:59

  8. […] L’indennizzo diretto ci porta in regalo aumenti Rc auto fino allo svenimento. Quello che andiamo dicendo da tempo purtroppo, ossia che quella procedura è la morte della Rca, si sta rivelando realtà. Ormai anche l’Ania (Assicurazioni) annuncia spesso: tariffe Rca in rialzo. Ma come riuscire a liberarsi del fardello assurdo? Non avete, non abbiamo, speranze. Perché appena si chiedono spiegazioni alle Compagnie, loro ti rispondono che sono strozzate dalle truffe, specie quelle di Napoli e Caserta. Tu puoi rispondere che le frodi non le fai e nemmeno i tuoi cari che usano la macchina assicurata. Ma loro ti replicano che le bastardate di uno le pagano in mille. Se poi abiti a Napoli e Caserta, e magari sei in una classe di merito alta, fatti il segno della croce, perché stanno per massacrarti. […]

    Pingback by Rca impazzita. Appello di Automobilista.it al Governo: eliminare l’indennizzo diretto | Automobilista.it — 17 aprile 2010 @ 18:29

  9. spero che tutte le carrozzerie mettino da parte tutti i ranconi con le concorenti perche e’ il momento di mettersi tutti in sieme e bloccare l’iniziative di tutte le assicurazioni perche dobbiamo pensare che se le autovetture non li ripariamo noi loro non ci riusciranno mai, e quindi forza tutti uniti come abbiamo fatto noi nel circondario di trenta chilometi tutti daccordo non si fanno convenzioni. facciamo vedere di che stoffa siamo fatti. saluti a tutti .

    Commento by contini — 17 aprile 2010 @ 22:10

  10. Da ESPERTO DEL SETTORE, devo dire, che l’indennizzo diretto è un meccanismo con un fine poco lecito, appare chiara la “mano nera” CHE SPINGE VERSO ‘LOBBLIGO DI TALE INDENNIZZO, che agisce per nome e per conto delle compagnie che hanno i loro bei tornaconti. Purtroppo ancora una volta la politica non tutela i cittadini ma i poteri forti del Dio Denaro. La libertà dell’individuo, della povera gente, rischia di essere soffocata e di nuovo, dalla politica al servizio dei grandi gruppi finanziari che ancora una volta, si avvantaggiano a scapito degli indifesi.

    Commento by Nivo — 23 aprile 2010 @ 22:11

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