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9 gennaio 2011

L’Isvap e l’Unità antifrode: sono anni che ce la menano…

Occhio al vero baro...

L’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) “ritiene che un efficace contrasto dei fenomeni fraudolenti nel settore della Rc auto debba realizzarsi attraverso un sistema organico e integrato, articolato su tre distinti livelli.

1) Un efficiente servizio di liquidazione sinistri da parte delle Imprese, attraverso il quotidiano operare delle strutture aziendali centrali e periferiche (i circa 4.300 punti di contatto presenti sul territorio e i loro oltre 8.000 addetti) deputate alla liquidazione dei sinistri.

2) L’ottimale utilizzo della Banca dati sinistri Isvap, radicalmente rivisitata per renderne le funzionalità più idonee alle finalità antifrode e pienamente operativa.

3)
L’istituzione di una specifica Unità antifrode; tale struttura si potrebbe basare: sul coordinamento delle diverse banche dati pubbliche e private contenenti informazioni rilevanti ai fini delle attività di prevenzione degli illeciti in materia assicurativa; sull’affidamento a uno specifico organismo, che si dovrebbe avvalere della collaborazione di un nucleo speciale di polizia, del compito di elaborare i dati rapportandosi con le Compagnie interessate e predisporre documentazione per le eventuali, correlate iniziative giudiziarie.

Presso la commissione Finanze della Camera sono in corso i lavori per il varo di un disegno di legge, al quale l’Autorità ha fornito il suo contributo e ha manifestato la sua piena disponibilità per la realizzazione del progetto”.

Veramente, sono anni che ce la menano con queste truffe. Ci sono le frodi? Che le Assicurazioni non paghino chi fa le truffe. Che indaghino. Che facciano questa benedetta Unità antifrode.

Occhio che non finisca come con le Leggi Bersani e con l’indennizzo diretto: tanto casino, e poi le tariffe Rca salgono…

di Ezio Notte @ 18:59


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