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6 giugno 2010

La canna del pirata: non è solo la coca a uccidere in strada

Pirateria, psicodramma nazionale

Pirateria, psicodramma nazionale

Un pirata doc: prima ha causato un incidente sulla sua Fiat Punto color amaranto, poi ha ucciso uno scooterista, facendolo volare per 100 metri; quindi, la fuga. Infine, la cattura a casa sua. Il pirata 25enne è stato sottoposto a test tossicologici e alcolemici: è risultato positivo alla cannabis, che coltiva proprio in casa. L’accusa è omicidio colposo, omissione di soccorso e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Dopo questa ennesima tragedia della strada dovuta a un pirata, Automobilista.it approfitta per ricordare a tutti, specie ai ragazzotti del sabato sera che si fanno di birretta e spinello prima di mettersi al volante, che la semplice canna può davvero rivelarsi una catastrofe. Non è necessario arrivare alla sniffata di coca per diventare pericoli pubblici.

Lo è per chi guida, per i familiari delle vittime, per tutti noi che quando guidiamo, soprattutto nei weekend, scorgiamo facce allucinate in auto o comportamenti aggressivi nei sorpassi e nel mancato rispetto delle distanze di sicurezza.

Se la risposta delle amministrazioni locali si chiama autovelox o T-Red, siamo nei guai: difficile che un ubriaco o un mezzo tossico venga beccato da uno di quegli apparecchi.

È arrivato il momento di sensibilizzare i ragazzi: smitizziamo la canna, vista come un innocuo passatempo, anche prima di mettersi a guidare.

foto flickr.com/photos/chadmagiera

di Ezio Notte @ 19:41


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. […] chi dà le multe. Al contrario, chiediamo spesso maggiore severità verso i pazzi che corrono o i pirati alcolizzati e tossici. Quindi, se c’è da fare un complimento alla Polstrada, siamo i primi […]

    Pingback by Un plauso alla Polstrada di Firenze: ferma un ubriaco che andava a 200 km/h | Automobilista.it — 7 giugno 2010 @ 00:04

  2. […] uno, e non percepisci che la persona investita ha riportato lesioni: sei un pirata della strada, da condannare? Per la Cassazione, sì (sentenza 20056/2010). Per noi, pure. È […]

    Pingback by Il pirata della strada non percepisce le lesioni fisiche? Condannato lo stesso. Giustissimo | Automobilista.it — 13 settembre 2010 @ 00:03

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