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2 settembre 2011

La Cassazione dalla parte del guidatore

La Cassazione sull'airbag

Tempo fa, un’auto urta contro il guard-rail e precipita dal viadotto autostradale. Gravi lesioni per il guidatore. Problema: l’airbag non s’è aperto.

In primo grado, vince l’automobilista: ok alla domanda di risarcimento dei danni nei confronti della Casa automobilistica. Ma la corte d’Appello di Genova ribalta il verdetto: vince il Costruttore, perché l’urto contro il guard-rail non era stato così violento da far aprire l’airbag. Si va in Cassazione. Sentenza n. 17526/2011: con tutti gli urti che la macchina ha preso, l’airbag doveva aprirsi. Ora la corte d’Appello deve rivedere il tutto alla luce della sentenza della Cassazione.

Giù la sentenza importantissima: un altro precedente (come questo) che conterà parecchio.

Svolgimento del processo
C. R., F. R.e C. B., quali eredi di G. R., propongono ricorso per cassazione, affidato a cinque motivi, avverso la sentenza della Corte di appello di Genova che, in riforma della sentenza di primo grado, ha rigettato la domanda risarcitoria proposta da G. R. nei confronti della B. M. W. A. (in prosieguo B. A.G.) per la mancata apertura dell’air bag lato guidatore della sua autovettura B. 520, in occasione di un sinistro verificatosi il 29/8/98 nel quale il R. aveva riportato emoperitoneo da rottura traumatica della milza, distorsione del rachide cervicale e fratture multiple da trauma contusivo al torace.
La B. A.G. resiste con controricorso.
Motivi della decisione
1.- Sotto diversi profili di violazione di legge e vizio di motivazione i ricorrenti censurano la sentenza impugnata, in quanto ha escluso (tra l’altro) il nesso causale tra la mancata apertura dell’air bag ed il danno.
1.1.- I motivi sono fondati, nei limiti che seguono.
Il giudice di merito afferma, in sostanza, che nella specie il primo urto (quello contro il guard-rail) non fosse “di tale entità da dar luogo all’apertura del dispositivo”, del quale resterebbe perciò esclusa la difettosità, ma da un lato tale affermazione appare in contrasto con i risultati della CTU medica (secondo cui la dinamica del fatto dimostrerebbe “urti violenti e ripetuti con la parte anteriore del veicolo”) e, dall’altro, la motivazione della sentenza nulla dice riguardo al secondo urto, prodottosi a seguito del precipitare del veicolo dal viadotto autostradale.
2.- Il ricorso va pertanto accolto. La sentenza impugnata deve quindi essere cassata con rinvio, anche per le spese, alla Corte di Appello di Genova in diversa composizione.
P.Q.M.
la Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte di Appello di Genova in diversa composizione.

Depositata in Cancelleria il 23.08.2011

di Ezio Notte @ 23:26


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