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2 gennaio 2010

La Cassazione e i ricorsi contro la multa per passaggio col semaforo rosso: massima cautela, prego

Multa "da rosso"? Conviene pagare

Multa "da rosso"? Conviene pagare

Un blog strafottente ci mette poco a spararla grossa, con l’intento di essere letto e diffuso online; ma noi teniamo a essere obiettivi e prudenti, visto che sono in ballo i vostri quattrini. Nella fattispecie odierna, vi parliamo della più recente sentenza della Cassazione sulle multe date dai Comuni con apparecchi elettronici a chi passa col semaforo rosso: 150 euro e sei punti-patente.

Infatti, su numerosi siti e blog leggiamo con preoccupazione che la pronuncia della Corte Suprema di qualche giorno fa darebbe modo di vincere i ricorsi per passaggio col rosso: senza la presenza di Vigili all’incrocio, gli apparecchi elettronici non potrebbero funzionare. Ma è proprio così?

Calma. Le sentenze della Cassazione, per natura, non sono mai chiarissime sull’argomento semaforo rosso. Trovatemi una frase dove c’è scritto che tutti i dispositivi elettronici, anche quelli più moderni, non possono funzionare, e allora caleremo le braghe e vi inviteremo a fare ricorso. Però la realtà è diversa. Non esiste una pronuncia inequivocabile in materia.

Risultato, vai dal Prefetto con la sentenza della Cassazione in mano e lui ti boccia il ricorso, facendoti pagare il doppio: 300 euro. E il Giudice di pace, se lo reputa opportuno, potrebbe farti pagare le spese legali, confermandoti il verbale. Cautela, prego.

foto flickr.com/photos/functoruser

di Ezio Notte @ 00:01


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