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6 giugno 2011

La Direttiva sui cartelli e sulla velocità: l’opinione di Giorgio Marcon

Cartelli, è caos

Giorgio Marcon è un personaggio. Capofila del Coordinamento nazionale per la sicurezza a 360 gradi, consulente dell’Unione nazionale consumatori, protagonista di crociate contro le truffe dei T-Red e degli autovelox, inventore del riflessometro. Ora ha scovato una Direttiva ministeriale particolare. Ne parliamo proprio con lui.

Giorgio, hai individuato una Direttiva micidiale contro gli Enti locali, specie contro i Comuni. Di che si tratta?
“Questa Direttiva, la 5482/2006, firmata dall’ex ministro Lunardi nel 2006, è a favore della sicurezza. Obiettivo, armonizzare la segnaletica per la vera prevenzione. Indica un modello di comportamento per le amministrazioni proprietarie di strade: rilievi alle infrazioni, caratteristiche delle apparecchiature a rilevazione automatica, pena la nullità del rilievo”.

La Direttiva viene seguita dai Comuni?
“Quasi mai. Troppi amministratori fanno cassa con le macchinette elettroniche”.

La Direttiva analizza la questione limiti di velocità e cartelli…
“I limiti di velocità devono essere armonizzati e adeguati al tipo di strada.  Tutti i cartelli devono avere determinate caratteristiche, grandezza, colori fosforescenti, ben visibili e non ingannevoli. Tutto questo viene messo raramente in pratica”.

Se davvero si facessero le cose sul serio, grazie a quella Direttiva, si potrebbero annullare le multe per eccesso di velocità, lì dove i Comuni infrangono le regole?
“Sì. La Pubblica amministrazione, per effettuare rilevazioni, dovrebbe iniziare a rilevare la situazione del traffico, avere un database degli incidenti dell’ultimo quinquennio, effettuare uno studio di percorribilità, installare la giusta segnaletica. Servirebbe una determina di giunta ove vi sia un’approvazione in base ai rilievi del traffico effettuati. Un cittadino contravvenzionato potrebbe richiedere il documento certificante il giusto limite nel tratto in cui è stata comminata la multa: altrimenti, per quanto mi riguarda, il rilievo è nullo. Ma potrà scattare pure una denuncia penale per abuso di potere, oltre al falso. E poi c’è il problema dei semafori”.

Cioè?
“La sentenza 2162/07 del Tribunale di Bassano del Grappa (depositata il 13 maggio 2011) dice che, per fare sicurezza alle intersezioni, è necessaria non l’installazione di un rilevatore infrazioni in automatico, ma una attenta progettazione dell’intersezione semaforica, per determinare i tempi idonei del verde, del rosso e del giallo, attività che deve essere effettuata da personale altamente qualificato in materia di tempistica semaforica, e non il fai da te come accaduto finora. Inoltre, per installare eventualmente una apparecchiatura a rilevazione automatica infrazioni, deve esserci una determina di giunta con tutti i documenti attestanti, di aver effettuato prima, tutto il possibile a livello strutturale per impedire incidenti”.

di Ezio Notte @ 23:42


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