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30 luglio 2011

La mamma lascia il lavoro per assistere il figlio, vittima di un incidente grave: risarcimento

Fuori le cucuzze, Assicurazioni!

Un ragazzo ha un incidente. La madre lascia il lavoro per assisterlo, poi chiede il risarcimento morale. C’è il no in secondo grado, ma la Cassazione dà l’ok. In base alla presunzione della sofferenza interiore della madre.

La prova della sofferenza? Eccola.

I giudici: “Si duole che, in contrasto con le emergenze (documentali e testimoniali) probatorie, i giudici di merito le abbiano negato il risarcimento del subito danno morale riflesso in ragione della ravvisata mancanza di prova al riguardo, laddove nel caso la prova del nesso causale era data dalla convivenza fra figlio, in giovane età, e madre nonché dalla relazione notevolmente affettiva di questa che, onde stare vicino alla persona cui era legata da grande affetto familiare, preferì abbandonare il posto di lavoro per prestare assistenza continua e stare vicino a chi soffriva, trascurando ogni altra cosa”.

Non mollate nemmeno un euro alle Assicurazioni: combattete per i vostri diritti.

di Ezio Notte @ 00:01


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