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25 giugno 2011

La Rc auto ti strangola con le super tasse di 21 Province: ecco i nomi per voi. Una buffonata italiana

Un automobilista che ha appena pagato la Rca

Associazioni dei consumatori: Rc auto, +186% dal 1994 a oggi.

Isvap (vigila sulle Assicurazioni): Rc auto, +6% nei primi tre mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010.

Antitrust: Rc auto, nel 2010, punte del +25% per le macchine.

Ma non basta. Lo strangolamento vero non è neppure iniziato. La mano che ti soffoca è quella delle Province, anche se c’è l’ok del Governo, che ha dato il via al federalismo fiscale: Decreto legislativo 68/2011, articolo 17, comma 2. Le Province sono libere di diminuire o aumentare fino a un massimo di 3,5 punti percentuali le tasse sulla Rca. Se una Provincia alza la tassa di 3,5 punti percentuali, si arriva a un rincaro del 28% rapportato alla sola aliquota di base del 12,5 dell’imposta. Oppure, per essere più buoni, il rialzo è del 15% rapportando questi 3,5 punti di aumento ai 23,5 punti che gli assicurati residenti nelle Province con l’aliquota più alta pagavano in precedenza per imposta (12,5%), più il contributo al Servizio sanitario nazionale (10,5%): dal 1° agosto 2011, diventeranno pari al 26,5%.

E ora fuori i nomi delle 21 Province che ho individuato per voi (sono sempre al vostro servizio). Gli ivi residenti piangano. Chi è fuori non rida: le Province stanno approfittando del federalismo una alla volta. Come una tortura cinese.

Ma prima un’ultima considerazione. I signori politicanti mi querelino pure, però io amo dire la verità per voi automobilisti: questo federalismo fiscale sulla Rc auto fa scompisciare dalle risate. Dice che le Province sono libere di diminuire o aumentare fino a un massimo di 3,5 punti percentuali le tasse sulla Rca. Delle 21 Province che ho pizzicato, 19 viaggiano al +3,5. Due Province, al +3. Tanto valeva scrivere nella legge che le Province sono libere di alzare le tasse Rca del 3,5. Che buffonata italiana. Affascina anche il fatto che sui nomi delle Province i grandi media stiano dormendo. Tornate a leggermi: vi terrò sempre al corrente delle Province che alzeranno le tasse.

Alessandria +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Belluno +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Benevento +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Bologna +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Chieti +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%

Cremona +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Ferrara +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Forlì-Cesena +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

La Spezia +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

L’Aquila +3 punti percentuali. Aliquota al 15,5%.

Perugia +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Pesaro e Urbino +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Pescara +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Pistoia +3 punti percentuali. Aliquota al 15,5%.

Rimini +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Rovigo +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Savona +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Treviso +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Verbano-Cusio-Ossola +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Verona +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

Vibo Valentia +3,5 punti percentuali. Aliquota al 16%.

foto flickr.com/photos/chattycha

di Ezio Notte @ 21:59


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Adesso le fabbriche delle macchine non servono più,i operai possono andare in pensione ,perche’ con questo rca nn pagi di più l’rca che la macchina

    Commento by D1984 — 30 giugno 2011 @ 13:31

  2. E con questo l’RCA è gravata del 28,50 o del 29%, a seconda degli aumenti. Come si può pensare che il l’erario non si renda complice degli aumenti se da ogni ritocco di tariffa ci guadagna milioni di euro?!?! perchè non viene pubblicata l’entità del gettito proveniente dalla sola garanzia RCA? quasi il 30% del premio è rappresentato da imposte o balzelli vari…

    Commento by Renzo — 4 luglio 2011 @ 17:06

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