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12 settembre 2012

La retromarcia sulla droga

Retromarcia sbadata

E così il Parlamento ha fatto marcia indietro. Doveva bastonare i tossici che ammazzano in auto, introducendo una regoletta semplice semplice: se sei drogato per aver sniffato coca un minuto prima del controllo, o se lo sei per aver sniffato una settimana prima del controllo della Polizia su strada, differenza non c’è. Sei pericoloso, ti legno con 1.500 euro, ti ritiro la patente, e in macchina vai a uccidere la gente in un altro Paese a tua scelta. Magari in Svizzera: sì, prova lì a fare uno scherzetto del genere, e poi vediamo che cosa ti combinano. E invece, il Parlamento ha cancellato questa norma del Disegno di legge di riforma del Codice della strada: tutto come prima. La Polizia deve dimostrare che ti sei fatto di coca poco prima di metterti al volante.

In compenso arriva la regola che viene definito giro di vite: via la patente per diversi anni se causi incidenti gravissimi, specie se sei ubriaco o drogato.

Giro di vite? Ma tu a questi signori devi fare sentire il tintinnio delle manette e il dolore dei soldi che esce dalle tasche. Che cosa vuol dire incaponirsi sulla patente?

La verità è che il Disegno di legge contro i pirati della strada – con l’Omicidio stradale quasi volontario – s’è trasformato in un disegnino ino che non fa paura ai tossici e agli ubriachi. Ne riparliamo alla prossima strage, quando a una sana tavola rotonda qualche politicante ci spiegherà che occorrono norme nuove, più dure. Ma va?

di Ezio Notte @ 22:03


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