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25 gennaio 2012

La scatola è nera, come l’umore degli assicurati: chi mi paga la disinstallazione?

Black box fa fico

L’articolo 32 del Decreto “Cresci Italia” sulle liberalizzazioni è inquietante: “Ispezione del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni. Al comma 1 dell’articolo 132 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: ‘Le imprese possono richiedere ai soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto. Qualora si proceda ad ispezione ai sensi del periodo precedente, le imprese praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo. Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’istallazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo'”.

È buttato lì così, un po’ a casaccio. Scatola nera fa fico. Roba di aerei. Moderno. Satelliti, Grande Fratello, Governo liberale e liberista. Sì, peccato che la scatola nera coi sia già, con miserevoli sconti del 10%. E peccato che la disinstallazione resta sul tuo groppone quando cambi auto. Pensi davvero che la Compagnia ti regali tutto? E se credi di trasferirti a un’altra Assicurazione, chi paga per la scatola nera da disinstallare? Tu.

La questione privacy poi è delicatissima. Ma perché io devo far sapere agli altri dove vado, se sto al motel con un’amica, se faccio un viaggio fuori città o se tengo la macchina nel box di notte. È la mia vita. La sfera privata di cui tutti si riempiono la bocca, cheperò  al momento giusta viene dimenticata.

E poi basta con la fregnaccia della scatola nera che dice se sei prudente. Io posso superare i limiti di velocità su strade deserte ed essere poco prudente: questo la scatola nera lo vede. Ma posso commettere manovre allucinanti andando piano: sono pericolosissimo, però la scatola nera non se ne accorge.

di Ezio Notte @ 01:22


2 commenti

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  1. Mi si spiega a che pro una compagnia dovrebbe ispezionare il mio veicolo? Eper quale motivo? Dopo il quarto anno dall aprirà immatricolazione sono obbligato a sottoporre a collaudo il veicolo un anno si e un anno no, quindi teoricamente il rivolo dovrebbe rientrare sempre negli standard minimi previsti dalla normativa…oppure non ci si fida Dell accuratezza delle revisioni periodiche e quindi si ravvisa la necessita di sottoporre i veicoli ad ulteriore visita? E i costi? A carico delle compagnie? … In tal caso non è impensabile che lo sconto previsto dalla normativa venga riconosciuto previo aumento tariffario che vada ad assorbire i costi accessori di ispezione, installazione ed abbonamento scatole nere…etc etc

    Commento by RENZO — 25 gennaio 2012 @ 08:41

  2. L’ispezione preventiva del veicolo in realtà è lo strumento piu’ utile in assoluto, inquanto permette all’assicuratore di fare tutta una serie di valutazioni ed all’assicurato di mantenere la propria privacy, ma procediamo con ordine :

    1) a cosa serve l’ispezione:
    serve a rilevare tutta una serie di dati ; come ad esempio
    – l’esistenza di danni preesistenti
    – lo stato di usura dei pneumatici
    – il chilometraggio del veicolo
    – lo stato d’uso generale di un veicolo
    – la regolarità delle revisioni e dei tagliandi (un perito esperto non ha bisogno di vedere il libretto di manutenzione per accorgesi che la macchina non viene tagliandata con regolarità)

    questi dati possono fare in modo che l’assicuratore “regoli il premio” valutando ad esempio che un’auto che percorre pochi chilometri ha meno probabilità di fare sinistri, un’auto con i pneumatoici regolarmente sostituiti ha meno probabilità di fare sinistri, un’auto tenuta bene evidenzia che il proprietario “ci tiene” e dunque difficilmente fingerebbe un sinistro per mettersi in tasca pochi euro etc etc etc ovvero VALUTAZIONE DEL RISCHIO

    2) chi effettua l’ispezione:
    per tutta una serie di ragioni che vi spiegherò meglio nel prossimo punto , nonchè per professionalità e capacità tecnica di distinguere tra un danno da parcheggio ed un danno da incidente , l’unica figura professionale (in italia) autorizzata all’accertamento dei danni è IL PERITO ASSICURATIVO iscritto al ruolo nazionale periti assicurativi OVVERO all’ ISVAP, e non ultima cosa perchè sempre in virtù del decreto liberalizzazioni, il perito assicurativo che certifica il falso finisce al gabbio!!!!!

    3) perchè al cliente conviene ed alla compagnia anche :
    l’accertamento consiste in una generica ispezione del veicolo , qualche foto, il controllo del chilometraggio e dei documenti del veicolo.
    – al cliente conviene perchè la sua privacy viene rispettata(nessuno, neanche intrufolandosi nei sistemi informatici della compagnia, puo’ sapere dove andate e che fate!!)
    – alla compagnia conviene perchè questa ispezione innanzitutto ha un costo estremamente limitato (non stiamo parlando di una perizia o di una stima) e puo’ fornire una serie di elementi estremamente utili , come detto al punto 1 , il perito certifica tutta una serie di cose, tra cui le preesistenze, che al primo sinistro non verranno indennizzate!

    ma siamo in italia, ovviamente la via migliore e piu’ economica non verrà seguita

    Commento by Mike — 30 gennaio 2012 @ 20:46

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