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21 agosto 2012

La tua BMW rubata? In partenza verso il Nord Africa. Noi italiani, gli schedati dai ladri d’auto

Dal Belgio con ladrocinio

Ti hanno fregato la macchina? È possibile che sia in Nord Africa. La Polizia stradale di Genova, da tempo impegnata nel contrastare il fenomeno del traffico di veicoli rubati in tutta Europa, ha appena fatto centro. La posizione geografica e la presenza del porto dal quale partono i traghetti che attraversano il Mediterraneo fanno della squadra di Polizia giudiziaria della Stradale l’ultimo avamposto continentale prima che i trafficanti extracomunitari di automobili prendano il largo verso paesi dove il recupero di questi bolidi è, a oggi, quantomeno problematico se non impossibile. Sabato scorso gli agenti hanno  intercettato sui moli degli imbarchi una fiammante BMW 530 GT con targa belga. Alla guida vi era Mohamed Alì G., un ventottenne tunisino residente a Lille (F) che subito, quasi a giustificarne il possesso, si dichiarava commerciante di automobili e giocatore di calcio della serie B francese, elemento quest’ultimo che non trovava riscontro.

Riguardo alla macchina, il tunisino ha detto: “L’ho comprata in Belgio in una rivendita all’aperto”, il tutto esibendo addirittura l’atto di vendita, poi risultato falso.

La BMW 530 GT ha un valore di 30.000 euro ed il fatto che il giovane tunisino fosse in possesso della chiave originale ha subito connotato il fatto come una rapina perpetrata ai danni dell’effettivo proprietario belga. Una volta ammanettato Mohamed per tradurlo presso il carcere di Marassi con l’accusa di riciclaggio internazionale di veicoli, gli investigatori della Stradale genovese ispezionavano meglio il lussuoso veicolo e venivano insospettiti da una fotocamera digitale posta in bella vista sul cruscotto.

Estratta la memory-card ed inserita nel computer dell’Ufficio, sui monitor prendeva vita un vero e proprio “concessionario digitale” di automobili: Mini, Clio, Golf, Mercedes e veicoli di diversa caratura e valore, tutte macchine ricoverate presso un piazzale a Lille e che Mohamed cercava di piazzare nel suo Paese d’origine facendole scegliere ai suoi connazionali sul quel catalogo elettronico. Tra le varie vetture immortalate vi era addirittura una Renault Clio che, controllata la targa, risultava rubata in Francia qualche giorno prima che la fotografia fosse scattata. Siamo tutti schedati da questi gentiluomini.

di Ezio Notte @ 00:01


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