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16 settembre 2017

L’auto blu contromano che abbatte la scooterista: Italia, che tristezza

 

Tutto molto discutibile

Tutto molto discutibile

I fatti: a Salerno, il 15 settembre 2017 (ieri), l’auto blu del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, abbatte uno scooter con a bordo una ragazza 22enne. La vettura viaggiava contromano in zona Carnine, all’incrocio tra via Negri e via Lanzalone. La giovane finisce a terra e poi in ospedale: pare non sia grave, ma è stata sottoposta ad accertamenti. Nel tardo pomeriggio, viene dimessa dall’ospedale con prognosi di cinque giorni. Dopo i controlli effettuati al pronto soccorso dell’azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, la giovane è tornata a casa.

La dinamica dell’incidente è oscura. Il fatto è che, qualche anno fa, proprio su quella strada, De Luca fece apporre un cartello di pericolo (un “triangolo” a punta insù) con la scritta nel pannello rettangolare: “Attenzione, veicoli delle forze di polizia contromano” rispetto al senso unico. Quindi, divieto di accesso per tutti, tranne che per i Vigili urbani. L’autista dell’auto blu è un Vigile, quindi a quanto pare può andare contromano: nessuna infrazione al Codice della Strada. Né l’autista né tantomeno De Luca hanno violato una qualche norma di legge.

Da scooteristi possiamo tranquillamente affermare che la vicenda mette tristezza per diversi motivi. Anzitutto, un politico che si fa una sorta di norma si misura, “ad hoc”, provoca malinconia: contromano per fare più in fretta e andare a casa prima (il risparmio di tempo è sui 5 minuti). Secondo: il contromano era, è e sempre sarà pericolosissimo, specie per gli utenti deboli della strada come gli scooteristi. Terzo: io, da scooterista, imbocco la via nel senso giusto e devo essere informato che contromano potrebbe arrivarmi un’auto blu. Il cartello di preavviso c’è? Sì. E qui si gioca la partita: un segnale triangolare, da Codice della Strada, con panello rettangolare sotto. A parte la legge, è sufficiente basandosi sul buon senso? Mi dovrebbero avvisare con numerosi cartelli grandi, evidenti, ben visibili, ripetuti, luminosi. Per prevenire la sorpresona: auto blu contromano d’improvviso.

Cautela anche con gli “incidenti da poco”, i “tamponamenti banali”, “non ci sono state conseguenze”. Questa storia che la motociclista non ha subìto gravi conseguenze viene ripetuta sia in questo caso sia per altri casi analoghi. Sarebbe ora di smetterla: un impatto lascia sempre il segno, a livello psicologico, è un trauma. Che tu controlli, o che agisce nell’inconscio, subdolo e insidioso. C’è sempre una sorta di danno biologico ed esistenziale.

Non ultimo: la politica si riempie la bocca di belle parole sulla sicurezza stradale. In Parlamento invecchia in qualche cassetto una decina di disegni legge di riforma del Codice della Strada, mai attuati, inclusa la codificazione del motociclista come utente debole. Nella realtà, al di là di enunciazioni teoriche di fronte alle telecamere dei tg, poi la sicurezza stradale viene dimenticata dai politici: l’auto blu contromano è lì a dimostrarlo.

di Ezio Notte @ 10:58


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