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21 settembre 2013

L’auto da riparare, i carrozzieri indipendenti e il ministero del Regresso economico

Disastro in arrivo

Complimenti al ministero dello Sviluppo economico. Propone un pacchetto d’interventi sulla Rc auto che comprende una posizione molto favorevole al risarcimento in forma specifica, anche al di fuori del risarcimento diretto. Il sottosegretario Vicari dice che così si punta a un salto di efficienza nel settore. In realtà, è l’inverso.

La questione che m’interessa riguarda il risarcimento in forma specifica:

“Ulteriori proposte, che vedranno la luce attraverso interventi normativi d’urgenza, riguardano il potenziamento del risarcimento in forma specifica anche fuori dal sistema diretto, onde potenziare anche qui gli strumenti di contrasto delle frodi e garantire nel contempo la più ampia tutela dei diritti dell’assicurato. Proposta altresì una tempistica più stringente per la richiesta di risarcimento che, pur valorizzando certezza e trasparenza in fase di liquidazione del danno, non toglie al soggetto che abbia subito danni alla persona una tutela piena attraverso i termini ordinari di prescrizione della denuncia. Risultano infine in fase di approfondimento tecnico una serie di ulteriori interventi, tra cui l’opportunità di una rivisitazione complessiva dell’attuale sistema ‘bonus malus’, al fine di garantire maggiore aderenza del sistema ‘per classi di merito’ alle mutate condizioni di più alta mobilità del settore assicurativo. L’abolizione del tacito rinnovo risulta in tal modo implementata, mentre si pensa a specifici interventi in tema di cessione dei crediti assicurativi e contrasto delle speculazioni in fase di liquidazione e risarcimento dei danni”.

Grandioso. È tutto quello che vogliono le Assicurazioni. Un regalo del Governo Letta alla potentissima Ania.

Disastro in arrivo

Che cosa vogliono le Assicurazioni, oltre a ridurre i rimborsi per le lesioni fisiche? Puntano al risarcimento in forma specifica. In due parole: se subisci danni all’auto e vieni nella mia carrozzeria convenzionata come me Assicurazione, che usa i miei pezzi di ricambio e lavora come dico io e con la manodopera che dico io, allora hai il rimborso per intero. Altrimenti, il rimborso è ridotto. Una porcheria mai vista, con conseguenze negative per la qualità della riparazione, dei pezzi di ricambio, della manodopera. Una sciagura per le carrozzerie indipendenti, che sarebbero a rischio. Alla faccia delle liberalizzazioni e della concorrenza.

Nell’iter di conversione del Decreto legge liberalizzazioni, per fortuna stata soppressa la disposizione prevista dall‘articolo 29 (comma 2) che introduceva la facoltà per le Imprese di offrire il risarcimento in forma specifica dei danni alle cose in alternativa al risarcimento pecuniario. Il Parlamento non ha inteso accogliere le proposte del settore assicurativo dirette a prevedere un meccanismo che incentivasse tale modello liquidativo alternativo: disponeva la riduzione del 30% del risarcimento pecuniario per i danneggiati che non avessero accettato la riparazione diretta.

Per info e aiuti multe e ricorsi: ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 10:59


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Forse è giunta l’ora di capire chi sta da una parte e chi dall’altra. Delle mezze tacche e dei pressapochisti ne facciamo volentieri a meno. Per questo io sto con tutti quelli che senza se e senza ma, con mille difficoltà, portano alta nei palazzi romani la bandiera degli assicurati, dei professionisti e degli artigiani. Mi riferisco a chi gestisce e anima questo Blog, alle associazioni come il CUPSIT, ANEIS, a Federcarrozzieri all’UNARCA.
    Sto con chi in tutti questi anni ha conosciuto e contrastato la continua involuzione nel mondo assicurativo e sa che le ricette, quelle vere, stanno in una reale concorrenza del mercato assicurativo che di fatto non c’è; stanno nell’abbandono immediato del perverso e fallimentare sistema di risarcimento diretto che ha solo ingrassato gli utili delle compagnie; le ricette, quelle vere, stanno nell’istituire una seria agenzia antifrode che finalmente smonterebbe anche il balletto dei mirabolanti numeri sbandierati dall’ANIA e sui quali da sempre si giustificano i provvedimenti più vergognosi.
    I Patrocinatori lo sanno, i Carrozzieri lo sanno come lo sanno gli assicurati/danneggiati che in tutti questi anni si sono visti ridurre i risarcimenti a fronte di un costante aumento delle polizze.
    Dalla legge 57/2001 ad oggi nessuna proposta targata ANIA, CNCU e oggi anche da IVASS e ANTITRUST, ha generato un minimo beneficio per la collettività. Questo è un dato incontrovertibile. Al contrario ha prodotto solo una crescita costante delle tariffe e degli utili delle compagnie (altro dato incontrovertibile) grazie al calo drammatico dei risarcimenti.
    Mentre le polizze hanno continuato ad aumentare inesorabilmente, in questi ultimi anni sono calati i sinistri e con la legge 27/2012 si sono ridotti praticamente ad un terzo i risarcimenti per le microlesioni. Il risparmio per le compagnie è stato enorme, ma l’appetito vien mangiando e adesso l’ANIA vuole quadrare il cerchio chiudendo nel proprio orticello gli assicurati i danneggiati e gli artigiani.
    In questi giorni è in discussione la proposta di riforma della RCA, l’ennesima, questa volta targata Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico, confezionata dall’ANIA e che mirerà, tra le tante, a introdurre l’obbligo d riparare dai carrozzieri convenzionati e fiduciari delle Compagnie, ad abolire la cessione del credito, ultimo baluardo dell’indipendente, e a tagliare i risarcimenti per le Macrolesioni.
    Chi non avrà il coraggio di schierarsi adesso e non parteciperà attivamente per contrastare quest’ennesima involuzione riformista avrà di certo, nel breve futuro, molto tempo e materiale su cui riflettere.

    Commento by Mirko Melozzi — 10 ottobre 2013 @ 10:21

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