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6 maggio 2013

Le isterie dei Comuni che non sanno cosa fare con l’auto. E il razzismo ciclistico

Comuni isterici

La prova che i Comuni sono enti inutili e anzi dannosi, come le Province? Lo smog. Non sanno combatterlo, prendono misre sceme che non servono a nulla, tipo le targhe alterne, e poi l’Unione europea ci martella di multe. Il risultato è che i politici nei Comuni continueranno a prendere i loro bei soldi, mentre a pagare le sanzioni saranno i contribuenti, con tasse sempre più pesanti.

Ma c’è una questione ancora più scottante che riguarda i Comuni, e che rappresenta una prova ancora più schiacciante di quanto questi enti siano dannosi. Le auto. Prima i Comuni fanno le strisce blu per arricchirsi, prevedono un tot di incassi, poi si ritrovano un buco nel bilancio. Il motivo? Hanno osteggiato l’auto in tutti i modi. Traffico, parcheggi costosissimi, tagliandi Gratta e parcheggia introvabili.

È un’isteria profonda che pervade qualsiasi consiglio comunale: facciamo i soldi con le strisce blu, mettiamole ovunque, anche in periferia, con la scusa che trattasi di zona rilevante. Dopodiché, fanno di tutto per non fartela utilizzare, la macchina.

Noto con allegria anche un’altra sana isteria, anch’essa smisurata: quella di certe associazioni verdi di ciclisti. Vogliono che il cittadino usi la bici per fare tutto: andare in bici a lavoro dal lunedì al venerdì, per esempio. Già, ma a chi si rivolgono? Ai ricchi che abitano in centro, e che devono fare pochissima strada. Te lo immagini un pendolare in bici? Con la pioggia? O uno che deve accompagnare i figli a scuola e asilo? È un razzismo ciclistico. La bici come mezzo di mobilità pulita che solo i ricchi possono permettersi.

di Ezio Notte @ 00:00


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