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25 febbraio 2010

Lecca-lecca per truffare: segno dei tempi

Un lecca-lecca per frodare: fantasia partenopea

Un lecca-lecca per frodare: fantasia partenopea

Quando eravamo bambini, il lecca-lecca rappresentava un semplice divertimento. Oggi il lecca-lecca viene usato per fregare il prossimo, per l’esattezza l’automobilista. Ecco come.

a) A Napoli e dintorni (è lì che si verifica questo tipo di truffa), un delinquente si apposta su un cavalcavia.

b) Un compare in auto affianca, a una velocità fra i 50 e i 100 km/h, un’altra macchina.

c) Dal cavalcavia, viene gettato un lecca-lecca. Per la precisione un Chupa Chups (le famose caramelle sferiche). Che colpisce l’auto della vittima.

d) Il pollo da spennare si ferma qualche decina di metri più in là e si sincera delle condizioni del veicolo: zero danni. D’altronde, il lecca-lecca non lascia segni evidenti.

e) A questo punto, entra in gioco la vettura del compare che aveva affiancato la vittima sotto il cavalcavia. Scende dall’auto e lo accusa: “Urtando il mio specchietto retrovisore sterno, me l’hai rotto. Tra l’altro, sono anche sotto choc, perché stavo per perdere il controllo del mezzo”.

f) Preso dal panico, il pollo si fa spennare: pur di non avere noie burocratico-assicurative, tira fuori 50-100 euro per rimborsare il truffatore del danno inventato.

Morale: in questi casi, è sempre bene chiamare le Forze dell’ordine. Basta una telefonatina col cellulare.

via corrieredelmezzogiorno

di Ezio Notte @ 00:34


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