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8 marzo 2012

Lievi lesioni fisiche: questione scottante

Frustata!

Le Vittime della strada scrivono a Catricalà (sottosegretario alla presidenza del Consiglio) in merito alle modifiche che riguardano il Decreto liberalizzazioni. Esprimono tutta la propria preoccupazione per gli emendamenti all’art. 32 approvati al senato del DDL 3310 ora all’esame della Camera e riguardanti il risarcimento del danno alla persona. Sottolineando preliminarmente la totale estraneità della delicata materia al contenuto del provvedimento di legge, “si ritiene che i formulati così proposti non sortiranno gli effetti sperati, ovvero il contrasto alle truffe assicurative, ma determineranno unicamente l’aumento dei costi dei sinistri rischiando di svilire il diritto delle Vittime ad ottenere un giusto ed equo risarcimento”.

Ecco l’affondo. “Subordinare il risarcimento alla dimostrazione strumentale dei postumi, innescherebbe di fatto un meccanismo di ricorso ad accertamenti costosi e spesso superflui, i cui costi, in parte, ricadrebbero sul Sistema Sanitario Nazionale e sulle Compagnie. Queste ultime vedrebbero lievitare in modo abnorme le spese mediche che comunque, considerata l’obbligatorietà degli accertamenti, dovrebbero risarcire”.

Dov’è il problema? I danneggiati meno abbienti, inoltre, non potendo sostenere gli oneri di costosi accertamenti strumentali, si vedrebbero negato il diritto a un giusto risarcimento e dovrebbero anche sostenere, per la loro parte, la quota di rincaro delle polizze, che ricadrebbe sull’intera collettività. Come dire: danneggiati e beffati.

Ma è costitizioonale? Alcune perplessità, manifestate dal SISMLA, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale delle Assicurazioni, nascono, poi, sui profili di costituzionalità di tali emendamenti. Subordinare il risarcimento alla presenza di accertamenti strumentali, di fatto, costringerebbe i danneggiati ad eseguire tale pratica, in aperto contrasto con l’art. 32 della nostra Costituzione.

Del tutto impossibile sarebbe peraltro valutare gli aspetti relativi al danno psichico o danno esistenziale, riconosciuto tra l’altro dall’Oms, dalla Costituzione italiana e dall’Europa. Quale macchina potrebbe infatti accertare uno stato depressivo?

Questa la richiesta:

“Chiediamo pertanto che tali formulati, come apparsi all’improvviso in Commissione Industria al Senato e votati dietro una spinta demagogica priva di valore tecnico e scientifico siano cancellati.

In subordine sottoponiamo alcuni emendamenti di buon senso tesi a valorizzare il rigore dell’accertamento clinico della menomazione”.

di Ezio Notte @ 22:18


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