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25 novembre 2013

Luca Schieppati, Tam/Acai: un commento su Car2go e la (in)sicurezza stradale

Il tempo passa, la carta di credito si svuota

Il mio è un blog di qualità dove mi sforzo – con tutte le energie che ho – di dire il vero. Ringrazio i lettori, altrettanto di qualità, che danno contributi importanti. Riporto allora le parole di Luca Schieppati, Tam/Acai (un sindacato; leggete bene, Acai, non Aci, per la carità, ché io quel carrozzone politico quando lo sento nominare mi viene paura). In premessa, scrivevo qui che è delirio a Milano. Car2go – un bel business per Daimler (Mercedes, che ha in mano Smart), Europcar e un affare politico per il Comune di Milano stesso – rischia seriamente di danneggiare la sicurezza stradale. La ragione è molto semplice. Meno usi l’auto, meno paghi. La carta di credito ti viene aggredita in funzione di quanto guidi: 0,29 euro al minuto. È un tassametro. Il tempo passa a tu paghi. Diceco che il giovane ragiona così: più vai, meno la usi, prima arrivi a destinazione, e meno pagherai. Il 20enne cerca di fermare il tassametro quanto prima. Però, se corre, mette a repentaglio la sicurezza stradale. E non c’è solo il limite di velocità, o la velocità adeguata al tipo di strada, di traffico, di condizioni meteo. Ci sono anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza, il passaggio col semaforo rosso, la mancata precedenza, il mancato utilizzo degli indicatori di direzione. È pericoloso. Se poi il ragazzo, il venerdì o sabato sera, ci dà anche dentro con alcol o droga, per poi guidare la Smart come fosse un giocattolo da esibire ai coetanei, per raccontare l’esperienza Car2go, le rogne aumentano.

Veniamo all’intervento di Luca Schieppati, Tam/Acai: “Il tassametro dei taxi funziona a tempo solo se la vettura è ferma. Ma se la vettura è in movimento, si paga secondo distanza percorsa. Perciò, a a 30 o a 50 km/h, si paga lo stesso. Il tassista cerca di raggiungere la destinazione nel minor tempo possibile, è il suo lavoro, ma senza infrangere il Codice e senza rischi. Dico questo, giusto per evitare che domani qualcuno abbia la geniale idea di chiedere di correre o pensare che si sia prudenti per tornaconto economico. Il tornaconto, c’è: la pelle”.

Precisazione doverosa, che va ad arricchire il mio posto. Vi prego, se avete altre osservazioni, di scrivermi nei commenti o a ezio.notte at omniauto.it: ricordate che io sono dalla parte della verità, sto con voi.

di Ezio Notte @ 20:59


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