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5 agosto 2012

Ma cosa te ne fai dell’Omicidio stradale?

Assassini senza pietà

Centinaia di politici strapagati non sono stati capaci di introdurre il reato di Omicidio stradale. Dicono che non serva. Dicono che basti la revoca della patente a spaventare i pirati della strada. Sarà. Intanto, col caldo che distrugge il cervello, con l’alcol e la droga che riducono in brandelli la mente di questi assassini schifosi in auto, due ciclisti e un pedone hanno perso la vita nelle ultime ore in tre incidenti a Roma, Reggio Calabria e Milano. Chi andava in macchina poi non s’è fermato a soccorre gli investiti.

Il discorso è semplice: il pirata ora sa che, se verrà beccato, sarà incolpato di omicidio colposo. Non l’ha fatto apposta. Quindi scappa tranquillo. Col reato di Omicidio stradale, il pirata ci pensa tre volte prima di fare la carogna, prima di bere alcol o di assumere droga, e prima di scappare senza prestare soccorso alla vittima: sa che rischia di andare in galera per tanti anni.

È un buco nel nostro Codice penale (e della strada, collegato al primo), che ha ripercussioni gravissime sulla vita quotidiana, sulla tranquillità di ciclisti e pedoni, sulle tariffe Rca, sul bilancio dello Stato. Sino a quando quest’ipergarantismo straccione farà danni al nostro Paese?

di Ezio Notte @ 18:43


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