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9 giugno 2009

Ma l’Italia è l’inferno per l’automobilista?

Non passa giorno che non arrivi una notizia orribile per gli automobilisti italiani. Anzitutto, i pirati della strada sono in aumento. Si tratta di guidatori che causano un incidente, spesso mortale, e poi scappano senza soccorrere la vittima. Solo fra il 1° gennaio 2009 e il 31 maggio, ci sono stati 173 episodi di pirateria.

A questa si aggiunga che 80.000 multe date con autovelox sono irregolari, perché le macchinette non sono state omologate. Soldi già pagati e che difficilmente verranno mai restituiti ai poveri automobilisti.

Dopodiché, arriva lo schiaffo della Rca: “I risultati del conto economico del 2008 mostrano per l’intero mercato che i ricavi hanno a malapena coperto i costi”: parole di Cerchiai, numero uno Ania (Assicurazioni). Che tradotte significano: rincari in arrivo, altrimenti le Compagnie ci smenano. Anche perché le recenti misure di liberalizzazione peggiorerebbero, stando a Cerchiai, la situazione, anziché raffreddare le tariffe.

E ancora: nel 2008, multe in crescita del 7,9 % di rispetto al 2007 nei Comuni italiani. I quali usano con una certa disinvoltura i T-Red, ossia quegli apparecchi che fotografano chi passa col semaforo rosso. A tal punto che qualche Regione è costretta a consigliare ai Comuni di usare quei dispositivi per migliorare la sicurezza, e non per incassare quattrini.

Come se non bastasse, le auto rubate sono 14.000 al mese, 461 al giorno, oltre 19 l’ora. Le aree con il più alto numero di furti restano il Lazio (30.225), la Campania (27.522) e la Lombardia (27.272), e i tre capoluoghi Roma, Napoli e Milano sono in testa alle città più gettonate. Senza dimenticare il mercato del riscatto: la vettura viene rubata, il proprietario è contattato dal ladro, che chiede una somma di denaro in cambio della restituzione del veicolo. Terminato l’”affare”, il furto non viene denunciato e non fa statistica.

Al che, la domanda sorge spontanea: ma l’Italia è l’inferno per l’automobilista? Oppure la colpa è solo di chi guida, che si è costruito un habitat poco ospitale?

di Ezio Notte @ 11:24


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