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22 febbraio 2012

Ma la Fondazione Ania a che serve?

È l'onlus delle Assicurazioni

Aldo Minucci è il nuovo presidente della Fondazione Ania per la sicurezza stradale, la onlus nata nel 2004 per volontà delle Compagnie di assicurazione con lo scopo di ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali in Italia e di promuovere la prevenzione e la sicurezza stradale. Ecco: questo è lo scopo.

Vediamo un po’ che ha fatto. Nel corso dei suoi otto anni di attività, la Fondazione Ania ha portato avanti numerosi progetti per contrastare l’incidentalità stradale e salvare vite umane. Tra le iniziative più importanti ci sono le campagne di sensibilizzazione contro la guida in stato psicofisico alterato, la velocità al volante, la guida distratta e per stimolare gli automobilisti a rispettare le regole della strada. Tra gli altri progetti sviluppati, ci sono gli accordi con le pubbliche amministrazioni centrali e periferiche finalizzati alla diffusione della cultura della sicurezza stradale anche attraverso la diffusione delle nuove tecnologie (scatola rosa e scatola nera), le iniziative di educazione stradale rivolte ai giovani, l’attività di monitoraggio dei punti di rischio della rete viaria italiana e i progetti speciali per la riduzione dell’incidentalità dei mezzi pesanti.

Bene. Domanda: con la Fondazione Ania, gl’incidenti sono calati? Se sì, questa onlus serve e le tariffe Rc auto devono calare. In caso contrario, non vedo l’utilità di tale fondazione. A meno che mi sfugga qualcosa che magari voi conoscete.

Io tengo in piedi un progetto se mi arrivano risultati, magari anche a lungo termine. Non basta lo scopo (nobile): servono dati sia per l’onlus stessa sia per gli automobilisti.

di Ezio Notte @ 11:30


1 commento

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  1. La Fondazione ANIA è nata nel 2004 per volontà delle compagnie di assicurazione con l’unico obiettivo di cercare di ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali in Italia, di promuovere la prevenzione e la sicurezza stradale e di diffondere la cultura del rispetto delle regole della strada. Nel 2004 i morti causati da incidenti stradali furono 6.122, nel 2010 (ultimo anno disponibile a livello di statistiche ufficiali) sono stati 4.090. Abbiamo assolto al nostro compito? Crediamo sia difficile dirlo, perché siamo convinti che non possiamo mai ritenerci soddisfatti finché ci saranno tanti morti sulle strade. Possiamo però dire che, rispetto a 8 anni fa, ci sono state oltre 2mila famiglie in più che hanno visto rientrare a casa un loro caro. Gli incidenti denunciati, purtroppo, anche banali, sono oltre 3,5 milioni e tra questi decine di migliaia sono frodi. Ecco perché non sono calati anche i premi assicurativi Rc auto oltre che i morti. Parte di quei premi sono investiti ogni anno dalle compagnie per salvare vite umane sulle strade. Per questo è nata la Fondazione Ania. A che cosa serviamo lei si chiede. Se dal 2004 fossimo riusciti a salvare anche una sola vita penso che abbiamo risposto alla sua domanda. Siamo comunque ben lieti che ci sia stato posto un quesito così importante, perché siamo sinceramente convinti che l’attenzione delle persone verso le nostre attività sia essenziale per consentirci di continuare a lavorare in nome della sicurezza stradale

    Commento by Fondazione ANIA — 24 febbraio 2012 @ 15:17

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